giovedì 23 marzo 2017
Il vice ministro degli Esteri, ex militare delle “Giubbe Verdi”, ha provato a fare un massaggio cardiaco a un agente di polizia ferito fuori da Westminster: il poliziotto poi è morto
Tobias Ellwood, il politico eroe tenta fino all'ultimo di salvare l'agente

Le immagini – diffuse dalla stampa e rilanciate dai social network – l’hanno ritratto in ginocchio, accanto al poliziotto colpito. È coperto di sangue, non lontano c’è il coltello impiegato dal killer. L’uomo, però, non gli presta attenzione, è concentrato sulla persona colpita a cui pratica la respirazione bocca a bocca.


Tobias Ellwood, sottosegretario agli Esteri e deputato Tory, è diventato l’eroe dei media britannici per la pronta reazione dopo l’agguato di Westminster. Il politico, un ex militare delle “Giubbe Verdi”, è rimasto accanto all'agente fino all'arrivo dell’elicottero ambulanza, prima di tornare verso il Foreign Office dove lavora.

Ellwood, che perse il fratello Jon nell’attentato di Bali del 2002, ha cercato con ogni mezzo di salvare l’uomo. Purtroppo, senza riuscirci. Alcuni testimoni, citati dal Telegraph, riferiscono di aver visto il sottosegretario uscire come una saetta dal Parlamento, «correndo in direzione opposta a chiunque altro, verso il poliziotto ferito» per aiutarlo. Là, nel cortile, Ellwood gli avrebbe garantito i primi soccorsi, in attesa dei medici. In particolare, il politico ha provato a fermare l’emorragia, provocata dalla pugnalata.

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