mercoledì 1 giugno 2022
Un portavoce del governo di Boris Johnson scarica le responsabilità su Kiev, ma in Gran Bretagna sale la protesta. E anche per i profughi adulti ci sono notevoli difficoltà a sbarcare sull'isola
Ucraini in fuga dalla guerra appena arrivati in Polonia

Ucraini in fuga dalla guerra appena arrivati in Polonia - Ansa/Afp

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Dall’inferno della guerra al purgatorio dell’attesa di un visto per il Regno Unito. È la storia di 500 bambini ucraini non accompagnati che da tempo aspettano di sapere se e quando saranno autorizzati a mettere piede sull’isola britannica. L’ha raccontata il quotidiano Guardian in un’inchiesta che ha portato a galla un’altra falla nello schema, «Case per l’Ucraina», messo a punto dal governo di Boris Johnson per gestire l’ondata degli sfollati. L’iniziativa, già criticata per essere confusa e macchinosa, offre ai singoli cittadini la possibilità di ospitare in casa propria i rifugiati.

Quando è stata lanciata, lo scorso 14 marzo, prevedeva soluzioni di accoglienza anche per i minori in viaggio da soli. Secondo le associazioni sono 25 quelli riusciti ad arrivare Oltremanica quando, nelle prime due settimane di rodaggio, il progetto contemplava questa possibilità.

Al programma, oggi, sono invece ammessi solo bambini accompagnati o che chiedono di ricongiungersi a un tutore legale nel Regno Unito. Che ne sarà, dunque, di quelli che nel frattempo hanno fatto richiesta?

Nella maggior parte dei casi si tratta di teenager che sono riusciti in autonomia a districarsi nelle procedure online. Alcuni sono ancora in Ucraina, altri aspettano nei Paesi limitrofi della Ue dove sono fuggiti. Il riscontro dell’Home Office tarda ad arrivare.

Beth Gardiner-Smith, presidente della Ong inglese Safe Passage, ha tuonato: «Troppi sono i bambini bloccati in un limbo. Condizione che li espone a pericoli e sfruttamento. Tutto questo è inaccettabile».

Un portavoce dell’esecutivo ha risposto alle critiche attribuendo a Kiev la ratio della stretta: «Il governo ucraino ha detto chiaramente che preferisce che i bambini non vengano portati via dalla regione di origine senza genitori». Gli ucraini approdati sul suolo britannico sono al momento poco più di 60mila. Le richieste di visto ammontano invece a circa 140mila.

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