sabato 25 novembre 2017
Coi soldi raccolti a partire da novembre 2016, Focsiv ha dato impulso a iniziative di primo soccorso e a programmi socio-educativi in Libano, Siria e Iraq
Ecco a chi sono andati i fondi raccolti col progetto Humanity

Questo il rendiconto dei progetti realizzati da Humanity dal novembre 2016 a ottobre 2017. Una prima “tranche” di 144mila euro raccolti tra novembre 2016 e gennaio 2017 sono stati così ripartiti: in Siria (26.188 euro) a sostegno della Fondazione marista per la solidarietà internazionale (Fmsi), presente ad Aleppo e di Engim, presente a Damasco; in Libano (44.520 euro) per Fondazione internazionale del Buon Pastore, Celim e Punto missione; in Iraq (73.198 euro) a sostegno delle attività gestite direttamente da Focsiv in Kurdistan. Ecco il DETTAGLIO.

Una seconda quota di 118mila euro raccolta da febbraio a ottobre 2017 è stata così ripartita: in Iraq, per le attività gestite direttamente da Focsiv in Kurdistan sono stati spesi 47.700 euro; in Siria 10.700 euro sono stati erogati alla Fondazione marista per la solidarietà internazionale (Fmsi), presente ad Aleppo, per la fornitura di generi di prima necessità e programmi socio-educativi dedicati a minori e altri 7.100 euro a Engim, presente a Damasco, per la fornitura di generi di prima necessità a sfollati da aeree di guerra. In Siria opera pure l’Associazione Francesco Realmonte che a Nebek, a Nord di Damasco, con 3.750 euro ha ristrutturato un asilo gestito dal monastero di Mar Musa e contribuito alla formazione del personale docente.

In Libano 21.500 euro sono andati alla Fondazione internazionale Buon Pastore per pagare per sei mesi lo stipendio di due insegnanti nel Centro sociale di Roueissat e per coprire per tre mesi la gestione del Dispensario Saint Antoine (visite mediche e medicinali) entrambi in un sobborgo a nord-ovest di Beirut. Altri 10.700 euro sono stati impiegati da Celim per svolgere attività di sostegno psicologico nel campo profughi di Dbayeh (Beirut est) e a Zahle, nella valle della Bekaa, mentre Celim ha pure realizzato un progetto di sostegno scolastico a Iskenderun in Turchia.

Uno dei corsi di formazione professionale di Focsiv fra i profughi in Kurdistan

Uno dei corsi di formazione professionale di Focsiv fra i profughi in Kurdistan

Sempre in Libano 5.960 euro sono stati impiegati da Punto Missione in aiuto di famiglie in difficoltà e per un corso di cioccolateria per donne senza lavoro. In Libano opera pure Engim (3.600 euro) che ha sostenuto a Roum il centro sanitario delle suore della carità di Besançon mentre l’Associazione Francesco Realmonte a Rmeyleh, vicino Sidone, ha realizzato il corso tutori di resilienza (2.650 euro) per 30 insegnanti del collegio Notre Dame de Fatima. Nel campo di Za’atari, in Giordania, opera la Fundaciòn Promiciòn Social che con 5.000 euro ha assistito da aprile a settembre 180 disabili.

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