lunedì 3 luglio 2017
Nel video l'eloquente hashtag "FraudNewsCnn FNN", coniato da Trump per definire "fraudolente" le notizie pubblicate dai media. La solidarietà degli altri giornalisti: video sconveniente
Il presidente Usa attacca la Cnn in un video, bufera su Trump

Crescono le proteste dei giornalisti statunitensi dopo la diffusione domenica 2 luglio da parte di Donald Trump di un video sul suo account Twitter in cui, durante un incontro di wrestling, prende a pugni un uomo con il volto coperto dal logo della Cnn.

Il network statunitense ha definito quello di Trump un atteggiamento infantile non adatto al suo ruolo. Il presidente del Comitato di giornalisti per la libertà di stampa lo ha condannato come una minaccia non solo verso i giornalisti ma anche per la democrazia.

Va precisato che le immagini originali, che un fan di Trump ha riadattato in funzione anti-Cnn, risale a un video di dieci anni fa: l'uomo atterrato da Trump, oggi coperto dal logo della tv di Atlanta, è Vince McMahon, all'epoca numero uno della World Wrestling Entertainment.
Un account di Cnn ha risposto al tweet di Trump, citando le parole della vice portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders, che pochi giorni fa aveva detto: «Il presidente non ha mai promosso o incoraggiato la violenza, in nessuna forma e in nessun modo. Semmai il contrario».

Sono mesi che Trump critica conduttori e giornalisti di Cnn, definendo il network un diffusore di notizie false (“fake news CNN”, come dice lui). Oggi ha anche scritto che potrebbe cambiare il nome con cui chiama la rete, passando a “fraud news CNN”: “fraud” in inglese significa “truffa”.

Per la tv americana Cnn, è un giorno triste quello in cui il presidente degli Stati Uniti incoraggia la violenza contro i reporter.


Il direttore del New York Times, Dean Baquet, ha definito "sconveniente" il video pubblicato dal presidente Usa Donald Trump sul suo account Twitter: "Penso che sia sconveniente per un presidente attaccare i giornalisti che fanno il loro lavoro", ha scritto sul Nyt Baquet.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato però a twittare poche ore dopo la pubblicazione del video contro la Cnn, e si è scagliato ancora contro i media: "I media disonesti non ci impediranno MAI di raggiungere i nostri obiettivi per contro del GRANDE POPOLO AMERICANO! #AmericaFirst", si legge sul profilo del presidente Usa, con allegato il video del suo intervento al Kennedy Center di Washington, dove pure se l'era presa con i media.

Come a dire la battaglia per screditare il lavoro dei giornalisti non si ferma qui.

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