mercoledì 26 giugno 2013
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Le due rive dell’Atlantico si sono saldate nel nome delle unioni omosessuali. La Corte Suprema americana, sia pure con una maggioranza minima (5 a 4) ha bocciato la legge federale che definisce matrimonio solo quello tra uomo e donna in quanto violerebbe il quinto emendamento sulla difesa delle libertà individuali. Di fatto le nozze gay ora sono parificate a quelle etero. In particolare estendendo a tutti i benefici federali riconosciuti dal matrimonio. «Dopo tre millenni in cui la famiglia è sempre stata quella tra un uomo ed una donna, oggi è in corso una battaglia su scala mondiale per scardinare questo fondamento antropologico della società» commenta Francesco Belletti, presidente del Forum. «Anche se ovunque si procede a colpi di maggioranze risicate, nonostante si abbia a che fare con temi importanti che richiederebbero consensi ben più ampi. «”L’amore è amore”, ha detto il Presidente Obama. Non sappiamo quanto abbia ragione, ma la famiglia, certo basata sull’amore, è altro, molto altro. Alla riproduzione e alla cura dei figli l’amore da solo non basta, serve la complementarietà fisica e spirituale di un uomo e di una donna. «Di fronte a questo i tanto invocati diritti individuali contano più o meno del benessere dei figli? contano più o meno del futuro e dell’equilibrio della società? A queste domande non rispondono né i giudici americani, né i benpensanti di casa nostra. «Di certo da ora in poi sarà chiesto alle famiglie di tutto il mondo un surplus di impegno e di intelligenza per rispondere a questa congiura contro il matrimonio. Le nostre 50 associazioni ed i nostri tre milioni di famiglie sono pronte». ​
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