Bruxelles. «Uno di noi» parla alle istituzioni europee


giovedì 10 aprile 2014
A Bruxelles udienza pubblica del Comitato organizzatore con le Commissioni del Parlamento. Carlo Casini: «Proclamare senza sotterfugi se l'embrione è un essere umano o una cosa».
A Bruxelles udienza pubblica del Comitato organizzatore dell'iniziativa UnoDiNoi con le Commissioni riunite del Parlamento europeo. Per il Comitato italiano erano presenti, tra gli altri, il presidente Carlo Casini, la portavoce, Maria Grazia Colombo, ed il co-presidente dell'associazione Scienza&Vita, Domenico Coviello. «Grande soddisfazione» ha espresso il presidente Casini «per il pubblico numeroso e qualificato che ha voluto assistere all'incontro ma anche per la sensibilità mostrata dai Commissari che, sia pure nella molteplicità di opinioni, hanno coralmente riconosciuto il significato dell'alto numero di firme raccolte, un peso specifico che non è possibile ignorare o non tenere nel giusto conto. «Ora la Commissione europea dovrà decidere l'iter procedurale che le richieste popolari dovranno avere nelle Istituzioni europee, ma il nostro auspicio è che i temi che abbiamo messo sul tappeto segnino la prossima legislatura comunitaria. L'Europa deve decidere se investire nelle ricerche sulle staminali embrionali o se limitarsi alle sole staminali adulte, del resto ben più promettenti e deve pronunciarsi sul finanziamento di progetti allo sviluppo del Terzo Mondo che prevedono l'utilizzo massivo e talvolta forzato di aborto e sterilizzazione. Ma soprattutto le Istituzioni comunitarie devono decidere e proclamare senza sotterfugi se l'embrione è un essere umano o una cosa. La domanda fondamentale dalla quale discendono comportamenti e scelte sociali, culturali ed economiche. «Se l'Europarlamento scegliesse di mettere la testa sotto la sabbia e lasciasse decadere il dibattito» conclude Casini «la prima a rimetterci sarebbe la credibilità dell'Europa che sta già attraversando un grave deficit di immagine. Chiudere spazi di democrazia, sui quali si è molto investito non potrebbe che far crescere la disaffezione. Cosa penserebbero gli europei di Istituzioni che da un lato chiedono la partecipazione e l'attenzione della gente e dall'altro sbattono la porta in faccia all'iniziativa popolare che ha raccolto più adesioni in assoluto?»
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