mercoledì 9 ottobre 2019
La bambina, 5 anni, è in stato di minimo coscienza da 8 mesi e i medici inglesi avrebbro voluto sospenderle i trattamenti vitali. In Italia sarà assistita e curata
La piccola Tafida

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La piccola Tafida arriverà in Italia martedì 15 ottobre. Ad annunciarlo è l’Ospedale pediatrico “Giannina Gaslini” di Genova, la struttura in cui la bambina a cui il Royal London Hospital avrebbe voluto sospendere i trattamenti vitali verrà assistita e curata. Il trasferimento della paziente, 5 anni, in stato di minima coscienza da otto mesi, avverrà a cura di un’equipe della terapia intensiva pediatrica dell’istituto ligure. Tafida viaggerà insieme ai genitori, Shelina Begum, 39 anni, e Mohammed Raqeeb, 45 anni, professionisti inglesi di origine bengalese che si sono battuti in tribunale contro l’interruzione della ventilazione artificiale disposta dall’ospedale nel “miglior interesse” della bambina.

Giovedì scorso, l’Alta Corte ha respinto l’istanza della fondazione Barts che gestisce la struttura autorizzando la famiglia Raqeeb a portare la loro figlia in Italia. La decisione del giudice Alistar MacDonald, inaspettata viste le sentenze “di morte” pronunciare dallo stesso tribunale nei casi di Charlie Gard e Alfie Evans, è stata presa non solo sulla base del quadro clinico della bambina, che secondo gli esperti potrebbe vivere ancora per vent’anni, ma anche della sua fede islamica. Per il Consiglio Islamico Europeo, toglierle i trattamenti vitali sarebbe stato “inammissibile”.

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