mercoledì 20 dicembre 2017
La bimba era stata concepita da una coppia anonima che, dopo cicli di fecondazione assistita, aveva «donato» embrioni da lasciare «in deposito» per coppie che non potessero o volessero concepire
Embrione umano visto al microscopio (Ansa)

Embrione umano visto al microscopio (Ansa)

È nata a fine novembre in Tennessee (Usa) una bimba: l'embrione era stato congelato 25 anni fa. Si tratta dell'embrione umano rimasto congelato più a lungo prima di dar luogo a una nascita.

Emma Wren Gibson, nata il 25 novembre, è il risultato di un embrione congelato il 14 ottobre 1992. I suoi genitori adottivi, Tina e Benjamin Gibson, ammettono di essere rimasti sorpresi quando è stata comunicata loro l'età esatta dell'embrione scongelato. «Volevo solo un bambino, poco importa che fosse un record mondiale o meno», ha detto Tina, 26enne, alla Cnn. Aggiungendo: «Vi rendete conto che questo embrione ed io avremmo potuto essere le migliori amiche?».

La storia di Emma inizia molto prima che i Gibson la «adottassero» (insieme a quattro embrioni frutto della stessa donatrice di ovociti). Creati con la fecondazione in vitro da una coppia anonima, gli embrioni erano stati lasciati "in deposito" in modo che potessero essere usati da qualcuno impossibilitato o non disposto a concepire un bambino in modo naturale (Benjamion ha la fibrosi cistica, che porta spesso all'infertilità).

Il precedente record noto prima di Emma era un embrione che era rimasto congelato per 20 anni.

Secondo l'Embryo Adoption Awareness Centre, il numero di nascite che negli Stati Uniti stanno avvenendo con questa modalità, cioè da embrioni crioconservati donati da coppie che non li utilizzano dopo cicli di fecondazione assistita, aumenta del 25% ogni anno. Solo presso la struttura americana sono nati 700 bimbi da embrioni congelati.

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