martedì 1 gennaio 2019
E' a Kathmandu una missione del Movimento per la Vita di Finale Emilia per un progetto a sostegno della maternità realizzato insieme alle suore di Madre Teresa di Calcutta.
I volontari italiani a Kathmandu

I volontari italiani a Kathmandu

Una piccola delegazione del Movimento per la Vita è in questi giorni a Kathmandu, capitale del Nepal, per un progetto di sostegno avviato dopo il disastroso terremoto che il 25 aprile 2015 devastò un Paese fragilissimo causando 8mila morti. Il progetto «Sanu Thoppa» (Piccola Goccia in nepalese) è stato voluto e promosso dal Movimento per la Vita di Finale Emilia – città che sperimentò il sisma nel maggio 2012 – a sostegno delle mamme e dei bambini di questa terra bella quanto povera.

Insieme alle suore Missionarie della Carità

Insieme alle suore Missionarie della Carità

Tra le persone che hanno accolto e accompagnato la delegazione italiana anche le eredi della santa che ha ispirato il titolo stesso del progetto, Madre Teresa di Calcutta. Uno dei grandi problemi del Nepal oggi è la vita nascente tra maternità surrogata, con bambini venduti alla nascita sfruttando la condizione di povertà, alla selezione di genere. Uccise in grembo per un antico pregiudizio, le bambine stanno ancora subendo una discriminazione orribile, nell’indifferenza del mondo. La missione del MpV a cavallo tra fine 2018 e inizio del nuovo anno è un piccolo gesto di solidarietà che ha potuto contare in questi anni del sostegno di tanti finalesi.

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