giovedì 24 gennaio 2019
Il governatore Andrew Cuomo ha firmato un provvedimento che di fatto toglie ogni limite. Aperta polemica col presidente Trump e il vice Pence, impegnati sul fronte opposto
Una Marcia per la vita a Washington (Lapresse)

Una Marcia per la vita a Washington (Lapresse)

COMMENTA E CONDIVIDI

È diventato legge nello Stato di New York un testo, presentato quasi 13 anni fa ma mai approvato, che permette l’aborto oltre la 24esima settimana di gravidanza. La misura, ratificata immediatamente dalla firma del governatore democratico Andrew Cuomo, era stata proposta dai legislatori statali democratici nel 2006, ma non era mai stata votata dal Senato, da allora nelle mani del partito repubblicano.

Una situazione che è cambiata all’inizio del mese, quando si è insediato il nuovo Senato a maggioranza democratica. Il disegno di legge permette dunque alle donne di abortire in qualsiasi momento della gravidanza se la salute della madre rischia di essere compromessa – una definizione molto ampia che comprende anche la salute mentale – o se il feto è gravemente ammalato.

In precedenza, gli aborti dopo la 24esima settimana erano consentiti solo per preservare la vita della madre, se questa era a grave rischio. La legislazione rimuove inoltre qualsiasi riferimento all’aborto dal Codice penale e chiarisce che tutti i professionisti della medicina, e non solo i medici, possono eseguire la procedura.

Quando la legge è stata approvata si sono sentiti applausi all’interno della Senato statale, mentre all’esterno alcune centinaia di manifestanti esprimevano la loro opposizione. La scorsa settimana i partecipanti alla Marcia per la Vita di Washington hanno messo in evidenza le decine di leggi statali promulgate lo scorso anno che limitano o condizionano l’accesso all’aborto. I manifestanti hanno anche ricevuto rinnovato sostegno da parte di Donald Trump e del suo vice Mike Pence.

I due leader hanno sorpreso le migliaia di partecipanti alla Marcia lungo il National Mall della capitale con due interventi fuori programma. Pence, affiancato dalla moglie Karen, ha preso la parola dal palco, mentre il presidente americano ha inviato un messaggio video, come aveva fatto lo scorso anno. «Quando guardiamo negli occhi un bimbo appena nato vediamo la bellezza, l’anima umana e la grandezza della creazione divina», dice Trump nel filmato, prima di elencare tutte le misure adottate dalla sua Amministrazione contro l’aborto.

Il presidente ha anche annunciato l’intenzione di porre il veto a qualsiasi legge che passi il vaglio della Camera – ora a maggioranza democratica – e che sia volta a indebolire la sua campagna contro l’aborto. Pence ha citato, in particolare, la nomina di giudici anti-abortisti in molte Corti d’Appello del Paese e il taglio degli aiuti a tutte le organizzazioni estere in qualche modo collegate all’aborto. La Marcia per la Vita viene organizzata ogni anno dal 1974, l’anno successivo alla storica sentenza 'Roe contro Wade' che ha legalizzato l’aborto negli Stati Uniti.

© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI