martedì 12 febbraio 2019
Approvata la riforma che istituisce il fondo di risorse RescEu: mezzi aerei, ospedali da campo e squadre mediche per far fronte ai disastri naturali
Gli incendi che nell'estate 2018 hanno devastato la Grecia (Ap)

Gli incendi che nell'estate 2018 hanno devastato la Grecia (Ap)

Cambia il Meccanismo di protezione civile dell'Unione Europea. Obiettivo è aiutare i Paesi membri a rendere più rapida ed efficace la risposta a catastrofi naturali come incendi, tempeste e inondazioni, e a quelle provocate dall'uomo. L'idea è di condividere in modo più efficiente i mezzi della protezione civile: mezzi aerei, unità di pompaggio, ospedali da campo e squadre mediche di emergenza. La legge istituisce il fondo di risorse RescEU.

Il meccanismo di protezione civile dell'Unione Europea è attualmente un sistema su base volontaria, attraverso il quale l'Ue coordina i contributi volontari degli Stati partecipanti destinati a un Paese che ha richiesto assistenza.

Negli ultimi anni, le condizioni meteorologiche estreme e altri fenomeni hanno messo a dura prova la capacità degli Stati membri di aiutarsi reciprocamente, soprattutto quando più Stati membri affrontano contemporaneamente lo stesso tipo di catastrofe. Quando il supporto volontario è limitato o inesistente, l'Ue non dispone di una capacità di riserva per assistere gli Stati membri sopraffatti dalle emergenze.

La relatrice Elisabetta Gardini ha commentato: "Siamo riusciti a lavorare velocemente per essere pronti prima della prossima estate ed evitare un'altra Grecia 2018 e Portogallo 2017. Erano necessari mezzi e strumenti efficaci per salvare vite umane. I principi di solidarietà e di tutela della sicurezza dei nostri cittadini hanno guidato il lavoro verso il successo".

Il fondo RescEU metterà a disposizione mezzi aerei per combattere gli incendi boschivi, unità di pompaggio ad alta capacità, ospedali da campo e squadre mediche di emergenza da utilizzare in ogni tipo di necessità.

RescEU sarà attivato dalla Commissione europea, e interverrà qualora gli Stati membri non dispongano di risorse sufficienti per rispondere a una catastrofe. I deputati, si legge in una nota, sono inoltre riusciti a introdurre misure per rafforzare la rete di conoscenze in materia di protezione civile dell'Unione e facilitare gli scambi tra giovani professionisti e volontari della protezione civile.

La riforma è stata approvata con 620 voti favorevoli, 22 contrari e 35 astensioni.



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