martedì 2 marzo 2021
Il progetto nasce per inserire 40 senza dimora in appartamenti per 4 anni. È attuato dalla Comunità di Sant’Egidio col sostegno di Cisco
Agostino Santoni, Ad di Cisco Italia

Agostino Santoni, Ad di Cisco Italia - Mattia Negrini

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Fino a poco tempo fa, la “casa” di Mario è stata una panchina. La sua attività, nel turismo, ha chiuso durante la pandemia: carico di debiti, è scivolato lungo una china che l’ha portato a vivere per strada. Antonio invece ha perso il lavoro dopo un incidente. La depressione e il gioco d’azzardo gli hanno divorato tutto, fino a farlo dormire in una stazione ferroviaria.
Ora non più. Mario e Antonio hanno una stanza ciascuno, dentro case con altri inquilini, e guardano al futuro con rinnovata speranza. La ciambella di salvataggio che li ha tolti dalla strada si chiama Housing First, progetto per inserire 40 senza dimora in appartamenti per 4 anni. È attuato dalla Comunità di Sant’Egidio col sostegno di Cisco, colosso delle reti con un fatturato annuo di 49 miliardi di dollari, 70mila dipendenti e sedi in tutto il mondo, compresa l’Italia dove impiega circa 400 persone. Cisco Italia contribuisce al progetto con un milione di euro in 4 anni e corsi di formazione grazie ai quali, su 14 persone ospitate in 5 abitazioni romane, 2 hanno già trovato un impiego.

L'articolo completo di Vincenzo R. Spagnolo sul numero 1 di L'economia civile del 3 marzo 2021


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