mercoledì 19 luglio 2017
Un percorso economico con una doppia laurea in sei anni e uno internazionale con insegnamenti ad hoc per esercitare la professione in Svizzera
Due nuovi percorsi in Giurisprudenza
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Due nuovi percorsi formativi, uno economico, l’altro internazionale: sono le novità del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza del Dipartimento di Diritto, Economia e Culture dell’Università degli Studi dell’Insubria per l’anno accademico 2017-2018. Una profonda riforma nel segno dell’internazionalizzazione per rispondere alle esigenze del territorio – caratterizzato da imprese e realtà che operano in mercati globali, alle richieste del mondo professionale, che si confronta con una specializzazione sempre più capillare, e, non ultimo, alle aspettative degli studenti delle scuole superiori, oggi maggiormente interessati a una formazione europea e internazionale.

Il nuovo corso di laurea in Giurisprudenza offre la possibilità di seguire percorsi formativi differenziati: accanto al tradizionale percorso forense volto a preparare il giurista alle professioni classiche di magistrato, notaio e avvocato, sono previsti un percorso economico e un percorso internazionale, con proprie caratteristiche e propri obiettivi.

Il percorso economico, ideato con la collaborazione del Dipartimento di Economia dell’ateneo insubre, è caratterizzato da una preparazione interdisciplinare che punta a offrire un maggior numero di sbocchi professionali come legale nelle imprese, nelle banche, nelle assicurazioni, oltre all’accesso all’esame di commercialista. Il corso prevede, infatti, il superamento di alcuni esami di economia che consentiranno ai laureati in Giurisprudenza di iscriversi al secondo anno del corso di laurea magistrale in Economia, Diritto e Finanza d’Impresa, offrendo così la possibilità di conseguire i due titoli di studio (laurea in Giurisprudenza e laurea in Economia) nell’arco complessivo di sei anni.

Il percorso internazionale, invece, prevede il potenziamento dell’insegnamento delle materie internazionalistiche e comparatistiche, un approfondimento dell’insegnamento di inglese e francese, soprattutto per quanto riguarda il lessico giuridico, e una particolare attenzione ai profili traduttivi del diritto in chiave europea e globale.

Sono inoltre potenziati i percorsi di Erasmus, soprattutto verso mete che prevedono insegnamenti in inglese e verso la Francia, ed è attivato di un doppio titolo di laurea con l’Università di Nantes, con parte del corso in Italia e parte in Francia (2 anni), che permetterà di conseguire, in soli 5 anni, anche il Master “Juriste trilingue”.

Non solo. Nell’ambito del percorso internazionale è organizzato anche un percorso ad hoc di insegnamenti specifici per preparare gli studenti in sei settori del diritto svizzero (diritto privato, diritto pubblico, diritto amministrativo, diritto penale, diritto processuale civile, diritto processuale penale), utile per chi vorrà esercitare la professione in Italia nella zona di confine o in Svizzera. La didattica sarà affiancata dalle attività del Centro di Diritto Svizzero che coordina una serie di iniziative formative specialistiche, volte a incentivare l’analisi di problematiche rilevanti sia nel diritto svizzero sia in quello italiano.

Per maggiori informazioni: www.uninsubria.it.

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