giovedì 9 novembre 2017
All'1,5% quest'anno e all'1,3% nel 2018. In ribasso la disoccupazione: nel 2017 si assesta all'11,3% (invece dell'11,5% previsto a maggio). Nell'eurozona è ai minimi dal 2009: 9,1%
La Ue rivede al rialzo le stime di crescita dell'Italia

La Commissione europea ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita economica dell'Italia: all'1,5% quest'anno, all'1,3% nel 2018 e 1% nel 2019. Nelle stime di primavera indicava invece 0,9% sul 2017 e 1,1% sul 2018. «Nel 2018, le proiezioni prevedono una crescita moderata all'1,3%, mentre si prevede che si annulli l'output gap (la differenza fra crescita reale e potenziale, ndr)», afferma l'esecutivo Ue nel capitolo sulla Penisola delle previsioni invernali.

«Si prevede che in parte perda forza la crescita delle esportazioni a causa dell'apprezzamento dell'euro, mentre i consumi pubblici e privati sono previsti in decelerazione. La crescita degli investimenti pubblici e privati è invece prevista in aumento considerevole, in particolare - prosegue l'Ue - nel settore privato a causa delle condizioni di finanziamento favorevoli a dell'estensione degli incentivi fiscali adottati con la legge di Bilancio del 2018, e anche a causa dell'aumento dei profitti delle imprese».

«Nel 2019 - si legge - è prevista una decelerazione della crescita del Pil reale all'1%. Un ulteriore rallentamento dell'aumento dell'occupazione e i prezzi al consumo in aumento porteranno probabilmente a un calo della crescita dei consumi privati. L'introduzione di una politica monetaria meno accomodante (da parte della Bce, ndr) dovrebbe modificare le condizioni di finanziamenti e attenuare la spesa per investimenti. D'altra parte, le recenti azioni del governo per affrontare le situazioni di rischio acuto nelle banche più fragili può aiutare a disincagliare il credito bancario e a ridurre ulteriormente i rischi al ribasso, mentre ci si attende che le riforme strutturali incrementino la crescita potenziale».

Bruxelles rivede leggermente al
ribasso le stime della disoccupazione in Italia: nel 2017 si assesta a 11,3% (invece dell'11,5% previsto a maggio), per poi scendere a 10,9% nel 2018 e a 10,5% nel 2019. L'occupazione invece «rallenta a 1% nel 2017» dopo gli effetti «degli sgravi per le assunzioni», a 0,9% nel 2018 e 0,5% nel 2019. I nuovi incentivi del bilancio 2018 per le assunzioni dei giovani «sosterranno» l'occupazione. Ma lo sviluppo del mercato del lavoro «sarà in linea con l'attività economica».

La disoccupazione nell'eurozona per il 2017 sarà al 9,1%, «il livello più basso dal 2009», mentre il numero di occupati raggiunge «un picco record», con una crescita dell'1,5%. La disoccupazione scenderà ulteriormente nel 2018 a 8,5% e nel 2019 a 7,9%. Nei 28 il tasso di disoccupazione è previsto al 7,8% per quest'anno, al 7,3% per il prossimo e al 7% nel 2019.


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