martedì 11 novembre 2014
La commissione Ue: piano avviato ma i risultati sono incerti. Contestato il debito pubblico, giudizio finale rinviato alla fine del mese.
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Riforme e conti pubblici, dalla Ue nuova doccia gelata sulla credibilità e solidità economica dell'Italia. Il governo italiano ha avviato le riforme, ma "diverse misure ambiziose che potrebbero rappresentare un cambio di passo attendono ancora la piena adozione o un ulteriore decreto di attuazione e i loro risultati rimangono quindi incerti" si legge nel rapporto della Commissione Ue sugli squilibri macroeconomici in Italia, che rileva "incertezze significative" anche sul programma di spending review. Il rapporto della Commissione "riflette il contenuto dell'aggiornamento del Def pubblicato il primo ottobre, e i conseguenti emendamenti che sono stati apportati alla fine di ottobre", si legge nel documento della Dg Ecfin. Per evitare la sovrapposizione dei processi di sorveglianza, spiegano ancora i tecnici della Commissione, il rapporto non dà invece "nessuna valutazione sugli obiettivi rivisti dei conti pubblici, anche se chiaramente sono rilevanti nel quadro di una procedura per squilibrio macroeconomico". Una valutazione finale da parte di Bruxelles, si ricorda infatti, "sarà pubblicata in novembre al più tardi, sulla base del più dettagliato piano di bilancio per il 2015 e tenendo conto delle previsioni economiche di autunno". Nel mirino soprattutto i conti pubblici. Mentre "gli sforzi di riforma vanno avanti e diverse scadenze delle raccomandazioni specifiche per paese sono programmate per la fine del 2014 e l'inizio del 2015 - si legge ancora nella nota - i progressi dei prossimi mesi saranno cruciali per valutare il successo dell'Italia nell'attuare misure per affrontare i suoi squilibri" macroeconomici, e in particolare l'elevato debito pubblico.
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