mercoledì 8 novembre 2017
Iscrizioni al concorso entro domenica 12 novembre. In palio 2.100 posti in 65 Paesi. Un migliaio le borse di studio
Studenti italiani a scuola all'estero

Ultimi giorni per gli studenti tra i 15 e i 17 anni per iscriversi al concorso di Intercultura in scadenza domenica 12 novembre (le iscrizioni sul sito www.intercultura.it). In palio 2.100 posti in 65 Paesi nei quattro Continenti e un migliaio di borse di studio offerte da sponsor o messe a disposizione dal fondo di Intercultura. Tra i posti disponibili anche un centinaio in Cina e circa 300 negli Usa.

Attualmente, sono all'estero più di 2.100 studenti: il 21% in Usa e Canada, il 5% in Australia e Nuova Zelanda; il 25% in America latina, il 13% in Asia, l'1% in Africa, il 35% in diversi Paesi dell'Europa. I programmi scolastici di Intercultura sono conformi al bando per le borse di studio per soggiorni scolastici all'estero offerte dal programma Itaca di Inps: 1.250 borse di studio riservate a figli o orfani e equiparati dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali o dei pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici.

L'attenzione verso la formazione scolastica all'estero è sempre più presente tra i ragazzi italiani ed è in continuo aumento il numero degli studenti delle superiori che decide di trascorrere un periodo di scuola (dai tre mesi all'anno) in un altro Paese: +111% tra il 2009 e il 2016, arrivando a una stima di 7.400 studenti all'estero nell'ultimo anno, secondo una ricerca della Fondazione Intercultura. Per gli studenti che frequentano all'estero l'intero anno scolastico, la normativa scolastica italiana riconosce la possibilità di accedere alla classe successiva senza ripetere l'anno. Inoltre, le esperienze di studio all'estero sono equiparate ai progetti di alternanza scuola-lavoro.

I dati sono in crescita anche per i benefici dell'esperienza di scuola e di vita in un altro Paese. Tra chi è tornato l'anno scorso, secondo le risposte a un questionario dell'associazione, il 21,7% ha superato la maturità con 100 o 100 e lode. Inoltre, chi ha vissuto un'esperienza del genere all'estero si laurea in misura maggiore della media italiana (84% contro 52%), ha un percorso universitario brillante (il 64% si dichiara tra i migliori del proprio corso e il 32% ottiene il massimo alla laurea rispetto al 21% della media nazionale), l'83% dichiara di non aver avuto difficoltà a trovare lavoro o a cambiarlo (con un tasso di disoccupazione complessivo al di sotto del 9%).

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