sabato 23 gennaio 2021
Era scaduto il 31 ottobre 2019, avrà validità fino a giugno 2023, l’aumento salariale complessivo è di 86 euro. Oltre 22.600 i lavoratori interessati in circa 1.800 aziende
Rinnovato il contratto dell'industria conciaria

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In un incontro in video conferenza tra l’Unione nazionale industria conciaria (Unic), aderente a Confindustria, e le organizzazioni sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore della concia (oltre 22.600 i lavoratori interessati in circa 1800 aziende). Il contratto è scaduto il 31 ottobre 2019, avrà validità fino a giugno 2023 e l’aumento salariale complessivo (Tec) è di 86 euro.

Parte economica
L’ intesa sottoscritta prevede un aumento salariale sui minimi (Tem) di 65 euro (liv. D2), divisi in tre tranche, e precisamente: 15 euro dal 1° settembre 2021; 35 euro dal 1° gennaio 2022; 15 euro dal 1° agosto 2022. Per tutte le aziende che non praticano la contrattazione di II livello l’elemento di garanzia retributiva viene elevato a otto euro (1° gennaio 2023), raddoppiato rispetto agli attuali quattro. Grande risultato quello dell’introduzione all’interno del capitolo welfare contrattuale del fondo di assistenza sanitaria integrativa Sanimoda per tutti i lavoratori a carico delle imprese con un costo pari a 12 euro mensili per ogni lavoratore a partire dal 1° luglio 2021. Mentre per il fondo di previdenza integrativa Previmoda, a decorrere dal 1° ottobre 2022 il contributo a carico dell’azienda, sui minimi tabellari, è elevato al 2% (un più 0,5% quantificabile al livello di riferimento a circa cinque euro).

Parte normativa
Tra le novità di rilievo l’introduzione del nuovo capitolo Legalità e dumping contrattuale, con un protocollo allegato che indica le modalità per confluire, con accordo aziendale tra le parti, nell’applicazione dei Ccnl sottoscritti dalle organizzazioni sindacali nazionali comparativamente più rappresentative sul territorio nazionale, per quelle aziende che operano nella catena della fornitura e che applicano contratti in dumping. È stato poi regolamentato il numero complessivo massimo di contratti a termine e in somministrazione che non potranno superare la soglia del 32% medio su base annua. Molto importante, inoltre, l’impegno durante la vigenza del contratto nazionale ad aggiornare e rivedere il mansionario e l’inquadramento contrattuale al fine di valorizzare le professionalità. Sul tema dei permessi retribuiti, sarà concesso un giorno nel caso di decesso dei genitori di un coniuge o di un convivente in un’unione civile o convivenza civile come da legge 76 del 2016. Per i congedi parentali per malattia dei figli, saranno garanti sette giornate per le malattie di figli in età compresa tra i tre e gli otto anni. Sul tema della malattia, verranno scorporate dal periodo di comporto tutti i giorni impiegati per controlli per visite oncologiche. Infine, è stato adottato nell’intesa l’accordo quadro sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro sottoscritto da Confindustria con Cgil, Cisl, Uil.

«Riteniamo fondamentale la sottoscrizione dell'ipotesi di accordo di rinnovo del contratto - ha dichiarato la segretaria generale Femca-Cisl Nora Garofalo - in un momento certamente complesso per il paese a causa della pandemia. In questo senso l'avvio del fondo Sanimoda è un ottima notizia per i lavoratori e le lavoratrici che avranno la copertura delle prestazioni sanitarie. Abbiamo condiviso un protocollo sul contrasto al dumping contrattuale e nell'accordo viene inoltre recepito l'accordo interconfederale in contrasto alle molestie e alla violenza di genere».

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