martedì 30 gennaio 2018
Due bandi pensati per migliorare la competitività delle piccole attività, contribuire alla loro modernizzazione e sostenere la loro proiezione internazionale
Oltre cinque milioni di euro per artigianato e pmi
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Due bandi della Regione Lazio, rispettivamente da tre e da 2,2 milioni di euro, pensati per migliorare la competitività delle piccole attività, contribuire alla loro modernizzazione e sostenere la loro proiezione internazionale. Questo il dettaglio dei due avvisi:

Il primo, Interventi per l’artigianato, da tre milioni di euro (fondi regionali) è pensato per sostenere progetti di potenziamento della produttività e di innovazione delle imprese artigiane del Lazio attraverso progetti delle imprese (2,6 milioni) o servizi offerti dai Centri Servizi per l’Artigianato (Csa) (400mila euro). In seno ai 2,6 milioni destinati alle imprese sono previste due riserve, una da 600mila euro per l’artigianato artistico e tradizionale e una da 400mila euro per le attività artigiane con sede in un Comune con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. I beneficiari sono le imprese già esistenti e le aggregazioni stabili o temporanee comprendenti almeno cinque imprese. Nel caso delle risorse dedicate ai Csa, i beneficiari sono aggregazioni di almeno due Csa accreditati con una copertura di almeno due province del Lazio. Circa la tipologia dell’aiuto, per quanto riguarda le risorse per le imprese, i contributi sono concessi a fondo perduto fino a copertura dell’80% del progetto, elevabili al 100% per i progetti che comportino l’assunzione di giovani under 35; l’importo minimo del progetto è di 5mila euro per quelli di imprese singole e di 30mila euro per quelli di imprese in forma aggregata, mentre il contributo massimo concedibile è di 25mila euro per i progetti di imprese singole e 70mila euro per quelli di imprese in forma aggregata. Per quanto riguarda le risorse dedicate ai Csa, l’aiuto concesso sarà sempre a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, e comunque fino a un massimo di 200mila euro. Quanto alle spese ammissibili, per le imprese, i progetti devono essere mirati all’innovazione (e-commerce, marketing, servizi Ict) o allo sviluppo della creatività (design, utilizzo di nuovi materiali, ecc.) delle imprese artigiane, sostenendo spese relative, ad esempio, a macchinari, hardware, brevetti, licenze, adesione a piattaforme di e-commerce, consulenze, formazione e assistenza tecnica. Per quanto riguarda le risorse dedicate ai Csa, i progetti devono essere sovraprovinciali e devono riguardare l’offerta di servizi per la crescita e l’innovazione delle imprese artigiane, e le risorse potranno essere utilizzate per spese di personale, consulenze e altre spese indirette. La domanda potrà essere compilata a partire dal 6 febbraio 2018 su GeCoWEB e potrà essere presentata via Pec, a “sportello”, a partire dal successivo 22 febbraio (risorse per le imprese), e fino al 15 maggio, o dal 27 febbraio (risorse per i Csa) e fino al 17 maggio.

Quanto al secondo bando, Internazionalizzazione pmi, da 2,2 milioni di euro (fondi europei del Por-Fesr 2014-2020), ha come obiettivo la concessione di contributi a fondo perduto a imprese, in forma singola o associata, per progetti di internazionalizzazione, anche di piccola entità (come ad esempio la partecipazione a fiere, azioni di promozione), per la copertura di costi per brevetti o per la tutela di marchi, per ottenere i servizi di un temporary export manager, o ancora, e questa è una novità di questo bando, per inviare all’estero il primo ordine ricevuto (il contributo può sostenere il pagamento delle spese di spedizione e quelle di sdoganamento merci). Si tratta quindi di una misura indirizzata a tutte le tipologie di imprese laziali, sia quelle che esportano già stabilmente, ma soprattutto a quelle che lo fanno in modo più sporadico o ancora non operano all’estero. I beneficiari, nel dettaglio, sono le Pmi già esistenti, inclusi i liberi professionisti, e le aggregazioni temporanee comprendenti dalle due alle sei imprese (per quest’ultima modalità è prevista una riserva del 50%). I finanziamenti sono concessi a fondo perduto fino a copertura del 50% o del 70% dell’investimento, a seconda del regime di aiuto applicabile. I progetti di imprese singole devono presentare spese ammissibili tra 5mila e 30mila euro, mentre per le imprese aggregate tra 20mila e 100mila euro.

Tempi e modalità: la domanda potrà essere compilata a partire dal 13 febbraio 2018 su GeCoWEB e potrà essere presentata via Pec, a “sportello”, a partire dal successivo 1° marzo (e al massimo entro il 24 maggio).

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