Randstad. Così il lavoro riparte nelle zone terremotate


mercoledì 11 gennaio 2017
Da domani e fino ad aprile, un camper si sposterà tra Umbria, Marche e Lazio. Il personale avrà funzioni informative e orientative, in modo da facilitare la ricerca di impiego
Così il lavoro riparte nelle zone terremotate

“Ricominciamo dal lavoro”, si potrebbe dire parafrasando la nota campagna “Ricominciamo dalle scuole” per contribuire a far tornare alla normalità le popolazioni colpite dal sisma in Umbria, Marche e Lazio. Perché formazione e lavoro vanno di pari passo se si vuole restituire dignità. L’idea è di Randstad, secondo player al mondo - e ora anche in Italia - nel mercato dei servizi per la gestione delle risorse umane, che per fare sentire la propria concreta solidarietà agli abitanti dei comuni terremotati da domani partirà da Norcia con un camper ben riconoscibile in cui gli interessati potranno trovare informazioni sulle principali attività di orientamento e sulle opportunità lavorative e formative che Randstad offre sul territorio. Il camper sarà itinerante e farà tappa presso i comuni colpiti.

Un’occasione in più, dunque, per fare arrivare il necessario supporto a chi è in cerca di un lavoro in una
condizione di grande precarietà, abbattendo le difficoltà logistiche e di spostamento legate alla distruzione di molte infrastrutture e vie di comunicazione.

Non si tratterà di una filiale mobile e, dunque, il personale presente sul posto non potrà fare selezione diretta dei candidati o gestire colloqui strutturati, né procedere ad assunzioni. Il Randstad Mobility Point, che rimarrà in zona fino ad aprile e in funzione tre giorni a settimana, fungerà invece da punto informativo e orientativo in cui ottenere i contatti mail o telefonici delle filiali Randstad più vicine, ricevere utili indicazioni su come iscriversi al sito per inviare candidature o compilare efficacemente il cv, consultare le migliori opportunità lavorative e formative sul territorio nazionale, attraverso materiale on line e cartaceo, lasciare il proprio curriculum e avere un primo orientamento, in base alle proprie esigenze e competenze.


«Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una
goccia in meno - commenta Daniela Giovannini, Regional Director Randstad, prendendo a prestito la bella frase di Madre Teresa di Calcutta -. Sappiamo bene che questo non basta, ma è una tessera del puzzle che tutti siamo chiamati a costruire, una testimonianza che deve chiamarne altre a raccolta. Randstad svolge molte iniziative di carattere sociale perché crede che le aziende debbano restituire al territorio ciò che ricevono: questo progetto è un’ulteriore occasione per dare un contributo concreto».

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