giovedì 28 aprile 2016
Oltre 4.500 ore di formazione erogate e 650 persone occupate nelle principali realtà italiane e internazionali dei servizi informatici (nella foto Mirco Michelini, business manager di Qibit).
Qibit, il bilancio a un anno dalla fondazione
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Qibit, società Gi Group che si occupa di reclutamento, selezione, formazione e somministrazione per le aziende e i professionisti del settore informatico, ad un anno dalla sua fondazione ha raggiunto l’importante risultato di oltre 4.500 ore di formazione erogate e 650 persone occupate nelle principali realtà italiane e internazionali dei servizi informatici.Attraverso le Academy, Qibit si rivolge soprattutto a laureandi e neolaureati in discipline tecnico scientifiche, quali economia, ingegneria, statistica e matematica, che vengono formati ad hoc per ricoprire posizioni aperte in aziende con un focus specifico su Information Technology (It) e Information and Communications Technology (Ict). I corsi di formazione consentono ai giovani candidati di sostenere gli esami necessari all’ottenimento delle principali certificazioni richieste dal mercato, contribuendo così a formare dei profili specializzati che rispondano alle esigenze delle imprese nel mercato di riferimento.Durante il primo anno di attività sono state erogate oltre 4.500 ore di formazione, per complessive 42 Academy e più di 750 giovani hanno preso parte al progetto e sono stati inseriti in un centinaio di aziende clienti. Il fine delle Academy è quello di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di expertise tecnologiche a supporto della crescita dell’Ict e dell’innovazione del nostro Paese, anche grazie alle partnership stipulate con leader del settore come Microsoft. I giovani partecipanti, circa 15-20 per classe, vengono reclutati in tutte le Università italiane a seguito di incontri e open day che si tengono periodicamente in tutti gli atenei di riferimento e, una volta selezionati, vengono ospitati a Roma o Milano per la formazione in aula che dura circa 3/4 settimane, a seconda dei contenuti e delle certificazioni dei singoli percorsi formativi."Questi numeri vanno ben oltre la nostra iniziale aspettativa, e per questo siamo molto orgogliosi del lavoro iniziato ormai un anno fa. – ha commentato Mirco Michelini, business manager di Qibit –. Il mercato italiano perde circa 20 miliardi di fatturato ogni anno per carenza di professionalità: il contributo che possiamo dare è lavorare per generare le professionalità che mancano, assieme ai nostri partner e ai nostri clienti. Se i risultati sono questi, direi che la strada è quella giusta: per i nostri ragazzi, per i nostri clienti e per l’intero settore".
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