venerdì 30 gennaio 2015
L'attesa della annunciata decontribuzione sui nuovi assunti può essere all'origine di parte della caduta di occupazione dei mesi finali del 2014, ma simmetricamente ci si può aspettare quindi un rimbalzo positivo in questi primi mesi dell'anno.
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Nel 2015 si sentiranno gli effetti positivi del Jobs Act che spingerà le nuove assunzioni, ma la ripresa del mercato del lavoro resterà lenta. Lo dice il rapporto di previsione di Prometeia che stima 110mila nuove assunzioni, ma con un tasso di disoccupazione che resterà alto, al 12,8%.Per il rapporto di Prometeia l'attesa della annunciata decontribuzione sui nuovi assunti può essere all'origine di parte della caduta di occupazione dei mesi finali del 2014, ma simmetricamente ci si può aspettare quindi un rimbalzo positivo in questi primi mesi dell'anno, quando i nuovi assunti a tempo indeterminato beneficeranno dello sgravio.Al netto di "inattesi movimenti dell'offerta di lavoro", quindi, benefici fiscali e miglioramento delle prospettive macroeconomiche faranno sì che il 13,4% registrato nel 2014 sia stato il punto di massimo del tasso di disoccupazione in Italia. Ma, spiega Prometeia, la ripresa dell'occupazione, una volta consolidatasi quella della domanda, procederà comunque con estrema lentezza e la riduzione del tasso di disoccupazione sarà frenata dalla crescita dell'offerta di lavoro, cioè di persone che cercano un impiego. Nel 2015 quindi appunto il tasso di disoccupazione rimarrà al 12,8%, fermo al livello medio del 2014, pur a fronte di un aumento di circa 110mila occupati.
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