martedì 17 aprile 2018
Scaduto l'obbligo di circolare con le gomme invernali (ove previsto), si può continuare a usarle se i codici di velocità lo consentono. Ma con il crescere delle temperature è vivamente sconsigliato
Pneumatici, un mese di tempo per tornare agli estivi

È scaduto il 15 aprile l'obbligo di circolare con pneumatici invernali o catene a bordo. Le ordinanze che regolano la circolazione con dotazioni invernali, sono in vigore ogni anno dal 15 novembre al 15 aprile, in tutta Italia salvo estensioni o riduzioni del periodo di vigenza. Questa omogeneità temporale è stata introdotta dalla direttiva ministeriale del 16 gennaio 2013, un provvedimento resosi necessario dall'entrata in vigore della Legge 120 del 2010 che ha introdotto la possibilità (non l'obbligo) per i proprietari delle strade di emanare ordinanze secondo le mutate norme del Codice della Strada. Dal 2010 - ricorda Assogomma (Pneumatici sotto controllo) - oltre la metà delle Province italiane ha adottato provvedimenti per la circolazione in inverno muniti di equipaggiamento invernale, con conseguente aumento delle ordinanze per un miglioramento della circolazione, una riduzione dei disagi e degli incidenti durante l'inverno.

Dal 15 novembre al 15 aprile, è consentito l'uso di pneumatici invernali marcati, anche con codici di velocità inferiori rispetto a quelli riportati in carta di circolazione, fino a 160 km/h. A coloro che hanno deciso di montare tali pneumatici viene concesso un mese, prima e dopo la vigenza delle ordinanze, per effettuare il rimontaggio dei pneumatici di tipo estivo. Di conseguenza, a partire dal 16 maggio e sino al 14 ottobre, non è consentita la circolazione con pneumatici di tipo M+S con codici di velocità inferiori a quelli riportati in carta di circolazione: l'infrazione di riferimento può comportare non solo sanzioni pecuniarie, ma anche il ritiro della carta di circolazione e l'invio in revisione del veicolo.

Gli automobilisti che montano pneumatici marcati M+S con le stesse caratteristiche prestazionali riportate a libretto o addirittura superiori, hanno invece tutto il tempo di fare il cambio gomme in quanto non hanno limiti temporali d’impiego, o anche non fare alcun cambio. Il problema infatti non è quello di essere sanzionati, perché non è obbligatorio montare i pneumatici estivi, ma solo di sicurezza. Una gomma invernale infatti lavora peggio sull'asfalto già a temperature superiori ai 7 gradi e ha bisogno di qualche metro in più in frenata per fermarsi (la differenza può arrivare anche al 25%). Per questo «è sempre bene circolare con pneumatici idonei e specifici per il periodo stagionale di riferimento - afferma Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma -. Così facendo si circola più sicuri e si ottimizzano i consumi di carburante e dei pneumatici stessi. Adesso è arrivato il momento di ripristinare il treno di gomme estive».

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