martedì 16 aprile 2013
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Come da tradizione, anche quest’anno, con l’appuntamento del conguaglio fiscale si ripresentato il problema delle “pensioni azzerate”. La cronaca quotidiana, infatti, ci ha informato di episodi sparsi in più parti d’Italia di pensionati che si sono ritrovati per la pensione di 1 euro o addirittura azzerata. Per ovviare a questi incresciosi episodi quest’anno l’Inps si è prodigato in favore dei pensionati, in particolare di quelli ex dipendenti pubblici. Relativamente al conguaglio fiscale 2012, infatti, al fine di evitare l’azzeramento della pensione ha attivato a partire dal corrente mese di aprile una nuova dilazione finalizzata al rimborso dell’Irpef eventualmente ancora dovuto dal pensionato, in rate pari a un quinto della stessa pensione. La novità è stata spigato dallo stesso istituto previdenziale nel suo messaggio n. 5447/2013.
Gli interessati sono i pensionati titolari di una pensioni d’importo fino a 18 mila euro per i quali l’Inps, ove sia risultato un conguaglio a debito superiore ai 100 euro, ha rateizzato l’importo in 10 rate senza interessi a partire dal mese di marzo. Nei confronti degli altri pensionati, invece, l’Inps ha recupero integralmente la somma dovuta nei limiti della capienza della rata di pensione di marzo.
L’Inps, però, spiega adesso di aver fatto richiesta ed ottenuto dall’agenzia delle entrate specifica  autorizzazione a praticare una rateizzazione più ampia, a partire dalla pensione di questo mese di aprile. Perciò, ai pensionati con reddito da pensione pari o superiore a 18 mila euro e ai pensionati per i quali non è stato possibile recuperare integralmente il debito fiscale sulla rata di marzo, l’Inps opererà il recupero del debito residuo a partire da aprile applicando una speciale salvaguardia. Tale salvaguardia comporta, in pratica, che ai pensionati che hanno una pensione mensile oltre i 1.238,58 euro (al netto di ogni ritenuta, comprese le addizionali regionali e comunali) il recupero del residuo debito fiscale viene operato assicurando il pagamento di un netto mensile di 990,86 euro (il doppio del trattamento minimo 2013), e così nei mesi successivi fino alla completa eliminazione del debito fiscale, utilizzando anche la tredicesima qualora il debito non venga estinto prima. Ai pensionati la cui pensione mensile è pari o inferiore a 1.238,58 euro, invece, il debito fiscale è recuperato entro il limite della trattenuta di un quinto della pensione fino alla totale eliminazione del debito fiscale, utilizzando eventualmente anche la tredicesima.
Ai pensionati ai quali il debito non venga interamente recuperato entro il mese di dicembre, l’Inps comunicherà l’obbligo di provvedere in via personale al pagamento del saldo entro il 15 gennaio 2014, tramite modello F24 prestampato con gli importi e inviato assieme alla comunicazione.
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