mercoledì 8 novembre 2017
Iniziativa per colmare il divario salariale fra uomini e donne; monitorare, indirizzare e sensibilizzare i comportamenti delle aziende, dei dipendenti e dei consumatori sul tema
Parità di genere, nasce la prima certificazione italiana

Nasce la prima certificazione italiana della parità di genere, che assegna un bollino di qualità alle aziende che diffondono il principio della gender equality. La certificazione della parità di genere si prefigge lo scopo di aumentare la presenza femminile all’interno delle aziende a tutti i livelli: dipendenti, manager, executive e membri del board. Si tratta di un "bollino" per colmare il divario salariale fra uomini e donne; monitorare, indirizzare e sensibilizzare i comportamenti delle aziende, dei dipendenti e dei consumatori sul tema della gender diversity.

L’idea nasce dall’Associazione Non Profit Winning Women Institute che, rilasciando la certificazione per la parità negli ambienti lavorativi, fornisce all’azienda una qualifica ulteriore per essere ancora più forte e produttiva. Allo stesso tempo, contribuisce in maniera sostanziale a cambiare in modo più equo i rapporti di forza all’interno del mercato del lavoro e all’interno delle politiche aziendali, facendosi motore della lotta alle discriminazioni di genere.

«Il gap tra donne e uomini nel mondo del lavoro - spiega una nota del Winning Women Institute - è ancora molto alto. E il potenziale inespresso enorme. Eppure, uno studio di Msci (un indice di mercato azionario di 1612 titoli di livello globale) mostra che le aziende con più leader donne vanno meglio: offrono il 36% in più di rendimento sul capitale».

Il tema, spiega ancora l’associazione, «è attualissimo inserito anche tra le priorità della Strategia europea 2020». «Il tutto in un’ottica di trasparenza nel processo di certificazione, grazie alla rilevazione dei dati attuata dalla Ria Grant Thornton, una primaria società che fa parte del network tra leader mondiali di consulenza e revisione presente in 140 Paesi e con uffici in 700 città con 48mila professionisti», annuncia la nota.

«Sono orgoglioso - dichiara Enrico Gambardella - di essere fondatore e presidente di Winning Women Institute, una associazione di assoluta novità nel panorama italiano. Crediamo che, per un’azienda, essere in grado di certificarsi sul tema delle pari opportunità sia un riconoscimento etico di enorme valore e che possa dare un vantaggio competitivo anche nei confronti dei clienti. Oggi i consumatori sono attentissimi alle politiche di responsabilità sociale e noi vogliamo fare in modo di riconoscere e premiare le aziende certificate sulle pari opportunità. Un modo per creare un circolo virtuoso intervenendo direttamente sul mercato e creare in questo modo, un profondo cambiamento culturale. La certificazione non sarà scontata, anzi sarà estremamente selettiva e con indicatori molto stringenti, dando ancora più risalto alle aziende che riusciranno a ottenerla. Un "bollino" di assoluto valore per i dipendenti, gli azionisti, i clienti, i fornitori e soprattutto per i consumatori finali».

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