sabato 25 agosto 2012
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​II Meeting di Rimini diventa sempre più “green”. E per compensare le emissioni di anidride carbonica prodotte in una settimana lancia un grande progetto di riforestazione. Spiega Franco Boarelli, responsabile dell’area verde della Fiera: «Il progetto “ParcCO2”, nato dalla collaborazione del Meeting con Serint Grup, Desita e L’umana dimora, intende innanzitutto provvedere a quella che viene chiamata in ambito ecologico compensazione. La kermesse produce ogni anno grandi quantità di anidride carbonica che appunto noi vogliamo compensare attraverso la piantumazione». Sotto questo profilo il Meeting ha scelto una strada nuova. «Di solito – prosegue Boarelli – si sceglie di riforestare in Amazzonia. Noi invece abbiamo optato per una compensazione in loco. L’idea è quella di far sorgere un’area, un "ParcCO2", nell’entroterra romagnolo, precisamente nella Valmarecchia dove non mancano i siti, soprattutto cave dismesse, adeguati allo scopo». Ma non ci si limiterà a piantare degli alberi. «Desideriamo anche riqualificare – prosegue Boarelli – edifici e manufatti inutilizzati secondo i criteri dell’architettura verde, creare un laboratorio permanente della sostenibilità che sia luogo espositivo di progetti e prodotti innovativi e attivare un punto di eco-ristorazione».  Il progetto del Meeting tenterà di coinvolgere il maggior numero di partner pubblici e privati perché l’iniziativa possa diventare un punto di riferimento per tutta la regione.  Ma la linea verde della manifestazione riminese ha ambizioni ancora più grandi: se già quest’anno si vedono girare tra i padiglioni numerose auto elettriche in futuro la svolta potrebbe essere ancora più eclatante. L’ipotesi è che venga messa in atto una riprogettazione dell’evento, riducendo i consumi, cambiando i materiali utilizzati, e addirittura ripensando la logistica.
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