mercoledì 24 luglio 2019
Dopo oltre dieci anni è stata firmata nella notte l'intesa che riguarda gli operatori del Servizio sanitario nazionale
Nuovo contratto per 130mila medici e dirigenti
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Dopo oltre dieci anni è stato firmato nella notte il nuovo contratto dei medici e dei dirigenti del Servizio sanitario nazionale. A beneficiarne saranno i 130mila medici e dirigenti che lavorano nelle Asl e ospedali. La Fp Cgil Medici ha raccolto in sette punti il testo dell'intesa. «Nonostante le poche risorse a disposizione - sottolinea il sindacato - abbiamo aumentato le buste paga di tutti i dirigenti del Ssn, valorizzato il lavoro dei giovani, premiato le carriere, aumentato la quota pensionabile e retribuito il disagio di chi lavora la notte». E «con 200 euro lordi di aumento medio mensile, finalmente riprendiamo potere contrattuale dopo oltre dieci anni di attesa».

Ecco i sette punti dell'intesa:
1) I medici e dirigenti con più di cinque anni di anzianità avranno la certezza di avere un incarico. Chiarito l'obbligo delle aziende di dare un incarico retribuito a tutti, anche a coloro che hanno lavorato a tempo
determinato, con o senza soluzione di continuità. Una svolta storica che finalmente riconosce l'intera anzianità a tutti;

2) La maggior parte dei medici con più di cinque anni di anzianità riceverà un aumento di 2mila euro sulla retribuzione di posizione. Oltre all'aumento economico previsto per tutti i dipendenti pubblici, circa 30mila medici passeranno da 3.600 euro a 5.500 euro di posizione;

3) Stop alle aziende che non riconoscono le carriere. Aumenta la parte fissa di tutte le posizioni gestionali e professionali, storicizzati i fondi e le posizioni e aumentata la quota pensionabile. Il riconoscimento professionale non è più una "variabile" aleatoria;

4) I giovani medici neo assunti anche sotto i cinque anni avranno una retribuzione fissa di posizione. Come mai successo prima d'ora passeranno subito da 0 a 1.500 euro annui;

5) La carriera professionale ha un grande valore, basta con l'appiattimento. Prima erano tutti fermi a 3.600 euro annui, o per i più fortunati a 4.500 euro, mentre ora si stabiliscono quattro step di posizioni fisse per gli incarichi professionali, che salgono da un minimo di 5.500 euro a 6.500 fino a un massimo 11mila o 12.500 annui;

6) Una clausola di garanzia assicura a tutti una retribuzione di posizione certa in base all'anzianità e a prescindere dall'incarico: 5mila euro al passaggio dei cinque anni, 6mila al passaggio dei 15 anni e
7mila al passaggio dei 20 anni;

7) L'indennità di guardia notturna sale da 50 a 100 euro per notte, 120 euro per chi lavora in pronto soccorso. Dopo i 62 anni a richiesta si può essere esonerati dalle guardie.

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