mercoledì 12 settembre 2018
Si chiama “Emotional Landscape Experiment” il test sviluppato dal marchio anglo-tedesco che utilizza neuroscienze e biometria per indagare aspetti sinora sconosciuti
Così MINI misura le emozioni al volante
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Che alla guida di una bella vettura, anche elettrica, ci si possa emozionare è assolutamente vero. Ma queste emozioni si possono in un qualche modo misurare scientificamente? Pare proprio di sì. Lo sostiene MINI Italia protagonista di un innovativo progetto di ricerca. Si chiama MINI Emotional Landscape Experiment ed è sviluppato in collaborazione con Thimus, una start-up importante nel settore delle neuroscienze capace di raccogliere dati sugli stati emotivi e cognitivi degli esseri umani impegnati in attività della vita reale, e con Biosphera 2.0, un modulo abitativo all’avanguardia.

Che tipo di emozioni si hanno guidando una vettura endotermica in un territorio meraviglioso come, per esempio, quella della Franciacorta? Queste emozioni, verificate tramite l’utilizzo delle neuroscienze e della biometria, sono diverse se si guida, nello stesso contesto, la stessa vettura con motorizzazione ibrida e/o elettrica? La protagonista del MINI Emotional Landscape Experiment è la MINI Cooper S E ALL4, la prima vettura ibrida del brand britannico di proprietà BMW. «Siamo molto attenti alle innovazioni e alla promozione di giovani talenti – spiega il direttore marketing di MINI Italia, Riccardo Licata – ecco perché abbiamo deciso di utilizzare per primi neuroscienze e biometria per caratterizzare le emozioni di guida in paesaggi di particolare fascino, quali la Franciacorta, coniugando sensibilità per la guida elettrica con stili di vita sostenibili e amore per la natura».

I test dureranno 12 mesi e verranno fatti su una trentina di guidatori, metà maschi e metà femmine, che guideranno per 30 minuti al giorno (prima una MINI Countryman diesel e poi una MINI Counryman Cooper S E ALL4), quindi in differenti modalità di guida. I tester indosseranno dispositivi ad alta tecnologia per cogliere i diversi parametri dell’esperienza, quali un elettroencefalogramma graduato medico (EEG), occhiali eye-tracking di ultima generazione e un GSR per la misurazione della galvanic skin response. Strumenti di derivazione clinica che permettono una misurazione precisa degli stati emotivi e cognitivi associati alle sfumature di un lifestyle orientato alla sostenibilità.

La mole di dati raccolta dai differenti dispositivi costituirà, nella successiva e cruciale fase di rielaborazione, la matrice per comprendere aspetti che normalmente sfuggono a ogni tipo di test tradizionale: il grado di comfort e di coinvolgimento, il carico cognitivo associato alle esperienze e il reale stato emotivo durante i test. Si tratta di elementi che orientano le preferenze e influenzano le scelte di ognuno di noi, spesso senza che la persona ne sia pienamente cosciente. Per tale motivo l’efficacia e l’innovazione del metodo di Thimus nell’utilizzo delle neuroscienze riesce a cogliere gli elementi che sfuggono alle normali misurazioni e che influenzano concretamente i comportamenti di tutti i giorni e le scelte di vita. Non resta quindi che aspettare 12 mesi.

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