giovedì 24 marzo 2016
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P iazza Affari si è confermata alla chiusura fanalino di coda tra le Borse europee in una seduta fiacca per l’intero Vecchio Continente, con l’indice Ftse Mib in calo dell’1,26% a 18.462 punti, tra scambi sottili per soli 2 miliardi di euro di controvalore, che risentono dell’imminente ponte di Pasqua. Telecom (-3,73%) e Mediaset (-3,33%) sono stati i titoli peggiori del listino principale. La prima all’indomani delle dimissioni dell’Ad Marco Patuano, per il cui sostituto il Comitato Nomine del Gruppo telefonico fornirà domani un’indicazione non vincolante al Cda. Il Biscione invece dopo conti 2015 e prospettive pubblicitarie 2016 non par- ticolarmente graditi agli analisti. Sul titolo, inoltre, ha pesato lo stop di due giorni fa di Silvio Berlusconi su una possibile cessione di Premium. Congelate per l’intera seduta Bpm e Banco, nel giorno dei consigli.. Deboli le altre banche, da Unicredit (-3,09%) a Intesa (2,62%), Carige (-2,25%), Ubi (-2,02%) ed Mps (-1,41%). In luce invece Ansaldo Sts (+7,97%) che si è portata a 10,7 euro, ossia 20 centesimi sopra al rilancio di Hitachi (10,5 euro). Effetto conti invece su Poste (+3,36%) ed Erg (+6,4%). Bene ancheYoox-Net-A-Porter (+3,45%), Luxottica (+1,19%) ed Stm (+0,98%), indicato come prossimo approdo per il dimissionario Patuano.
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