venerdì 10 gennaio 2014
La SDA Bocconi misura l’impatto occupazionale della multinazionale: 24.072 posti di lavoro nel 2013, 27.160 nel 2015.
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McDonald’s parla sempre più italiano, grazie agli Italiani stessi. Nel 2013 sono stati 24.072 gli occupati sul territorio nazionale: dipendenti diretti, franchisee e fornitori italiani. È quanto emerge da una ricerca di SDA Bocconi che ha misurato l’impatto occupazionale di McDonald’s in Italia e le sue proiezioni al 2015.La ricerca, che misura sia l’impatto diretto - numero di occupati presso i ristoranti McDonald’s (di proprietà e in franchising) e di franchisee - sia l’impatto indiretto - numero di occupati riconducibili ai fornitori dell’azienda - mette in luce come oltre ai 17.500 dipendenti e ai 122 franchisee, il sistema McDonald’s nel 2013 abbia dato lavoro ad altre 6.450 persone.  Sono 24.072 Italiani dalle professioni più diverse: dall’architetto all’allevatore, dal battitore di forme di Parmigiano Reggiano all’elettricista e al giardiniere. Per il 2015 la ricerca di SDA Bocconi stima 27.160 occupati, 19.800 dei quali diretti, con un aumento del 29% rispetto al 2010. Parallelamente, i ristoranti saranno 555, con un aumento del 26% dal 2010.  “Numeri importanti, soprattutto in tempo di crisi - commenta Roberto Masi, amministratore delegato di McDonald’s Italia -. Anche in questo momento di difficoltà economica, continuiamo a investire sull’Italia perché crediamo nelle potenzialità di sviluppo del nostro Paese. Sentiamo con forza la responsabilità che deriva dall’essere a capo di un sistema esteso, che comprende oltre ai dipendenti anche una rete di fornitori eccellenti, sui quali puntiamo per garantire a tutti i nostri clienti la migliore qualità. Stiamo portando avanti un progetto di lungo termine. Un anno fa abbiamo infatti annunciato 3mila assunzioni in tre anni: nel 2013 McDonald’s ha mantenuto l’impegno, assumendo oltre 1.000 persone e aprendo 32 ristoranti da Rovereto a Gela. Nel 2014 proseguiremo su questa strada”.   Dal punto di vista della provenienza, quasi il 70% dei fornitori Food & Packaging è rappresentato da aziende italiane, mentre lo è il 90% dei fornitori cui è affidato lo sviluppo e il mantenimento della rete di ristoranti. Logistica, manutenzione e servizi sono invece affidati totalmente a partner italiani. La ricerca mette in evidenza anche le caratteristiche dei dipendenti di McDonald’s. Rispetto agli altri player del settore della ristorazione, l’azienda risulta più giovane (81% dipendenti sotto i 35 anni, contro una media del 55%), più femminile (60% di occupate donne, contro una media del 49%) e più italiana (85% contro 70%). Inoltre, il 94% dei dipendenti ha un contratto a tempo indeterminato, contro una media del settore del 72%.   In occasione della pubblicazione dei risultati della ricerca, l’azienda ha lanciato una nuova campagna tv e stampa, on air in questi giorni, per raccontare come una multinazionale possa crescere in Italia nonostante la difficile situazione economica. “Con la ricerca SDA Bocconi a supporto di questa nuova campagna - chiude Roberto Masi - vogliamo riconoscere e celebrare pubblicamente il lavoro quotidiano, l’impegno, la determinazione di tutti gli Italiani che non si perdono d’animo e continuano a credere concretamente nell’Italia, nonostante l’economia ferma, nonostante la burocrazia che blocca il Paese, nonostante le riforme che non partono”.
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