mercoledì 11 ottobre 2017
Boom per le consulenze, ai primi posti anche Ict e Telecomunicazioni. Tra le categorie più ricercate: Manifatturiero, Vendite e Amministrazione. Le maggiori opportunità in Lombardia, Emilia e Veneto
Il mercato del lavoro continua a crescere

Il mercato del lavoro in Italia prosegue la crescita anche nel primo semestre 2017. Secondo l’Osservatorio InfoJobs sul Mercato del Lavoro in Italia, rispetto ai primi sei mesi del 2016, le offerte di lavoro totali sono cresciute del 16,4%.

In particolare, il settore lavorativo maggiormente richiesto rimane quello della Consulenza manageriale, che raddoppia le posizioni aperte rispetto ai primi sei mesi del 2016 e arriva a rappresentare il 27% delle offerte di lavoro in Italia. Il podio viene completato dalle professioni legate al mondo dell’Ict, in crescita del 21,1% e con una quota del 16,2% sul totale e delle Telecomunicazioni, che registrano un aumento degli annunci del 4,1% rispetto al primo semestre dello scorso anno, totalizzando il 10,8% dell’offerta nazionale.

Seguono quindi Commercio, distribuzione e Gdo, con l’8,5% delle offerte, e Pr e eventi che, dopo un difficile 2016, vede aumentare le posizioni aperte del 22,7% e raggiungere una quota del 4,8% del totale. Scorrendo la graduatoria troviamo quindi Servizi ambientali (3,7%), in forte crescita rispetto allo scorso anno (+50,8%), Ricerca e Servizi finanziari (entrambi al 2,6% del totale degli annunci sulla piattaforma). Chiudono la Top 10 Hotellerie e ristorazione (1,9%), in calo rispetto al periodo gennaio-giugno 2016, e Marketing e pubblicità (1,8%).

«Il nostro Osservatorio - spiega Melany Libraro, ceo di Schibsted Italy (Subito, InfoJobs e Pagomeno) -evidenzia come il mondo del lavoro in Italia continui a godere di buona salute, offrendo un numero sempre crescente di opportunità a chi sta cercando un’occupazione e credo che questa performance possa essere di buon auspicio anche per la seconda parte dell’anno. Viene inoltre confermata la richiesta di profili innovativi in grado di accompagnare le aziende in un periodo di profonda trasformazione e nel quale è necessaria la ricerca di valore aggiunto per guadagnare un vantaggio competitivo in un mercato sempre più sfidante».

Analizzando le categorie più richieste, al primo posto si conferma Manifatturiero, produzione e qualità con una quota del 20,2% del totale e un aumento delle offerte del +3,3% rispetto alla prima metà del 2016. Crescono le offerte per le Vendite (+8,5%), che rappresentano il 10,9% degli annunci, mentre al terzo posto si trova la categoria Amministrazione, contabilità e segreteria, che cresce del 14,7% e raggiunge una quota del 9,0%. Buona performance di Commercio, distribuzione e Gdo, che registra una crescita del 21,5%, mentre accusano un calo del 5,3% le posizione aperte per la categoria Ict e Telecomunicazioni (7,1% del totale delle offerte).


Per quanto riguarda il candidato “ideale”, emerge un profilo giovane con un significativo livello di istruzione e una buona esperienza lavorativa pregressa. Il 40,5% dei candidati ha infatti tra 26 e 35 anni, mentre il 30,6% ha un’età compresa tra 36 e 45 anni. Gli over 45 rappresentato il 14,4% di chi cerca lavoro, mentre gli under 26 anni rappresentano il 9,7% del totale. Analizzando il livello di istruzione, il 43,5% ha conseguito il diploma di maturità seguiti dal 23% con la laurea e il 4,2% in possesso di un Master. Il 25,8% dei candidati lavora da più di 10 anni, il 21,3% ha tra 5 e 10 anni di esperienza lavorativa e il 20,2% tra 3 e 5 anni.


Venendo alle regioni più attive, anche nel primo semestre 2017, la Lombardia si conferma in testa alla classifica nazionale con il 33,2% delle offerte (in crescita del 16,5% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno). Al secondo posto a livello nazionale si trova l’Emilia-Romagna, che sale al 15,4% del totale e registra un aumento delle offerte del 26,7% rispetto al periodo gennaio-giugno 2016. Al terzo posto si conferma il Veneto, con una quota del 12,6% del totale (+11,3%). Seguono il Piemonte (7,6%) che grazie a una crescita del +12,6% supera il Lazio, al quinto posto insieme alla Toscana (7,3% del totale nazionale).

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