lunedì 26 dicembre 2016
Concordata inoltre la possibilità di fruire volontariamente di 200mila giornate di solidarietà o soluzioni per favorire la conciliazione vita-lavoro, come smart working e part time
Accordo su 2.100 esuberi e 400 assunzioni
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Il terzo gruppo bancario Banco Bpm, che sarà guidato dal ceo Giuseppe Castagna, sta procedendo speditamente verso il debutto del primo di gennaio 2017. Banco popolare e Bpm hanno raggiunto un’intesa con le organizzazioni sindacali che prevede l’estensione dell’adesione volontaria al fondo esuberi a 2.100 dipendenti e 400 nuove assunzioni nell’arco del Piano. Via libera della Consob al prospetto informativo per la quotazione del titolo Banco Bpm che esordirà a Piazza Affari il 2 gennaio.

Sul fronte occupazionale, i due istituti prossimi alle nozze, hanno reso noto in una nota congiunta, l’accordo sulle uscite. L’intesa prevede, a fronte dei 1.800 esuberi che erano stati dichiarati dal Piano Strategico, appunto la possibilità di accogliere domande di esodo volontario fino a 2.100 «rendendo così possibile superare gli obiettivi attesi e dichiarati in materia nell’ambito del Piano». Un risultato, si spiega, «fermo restando le previsioni di costo previste a piano», raggiunto «rispondendo positivamente alle attese del personale».

Definito poi un numero di 400 assunzioni da fare nel sempre nell’arco del triennio del Piano. Concordata inoltre la possibilità di fruire volontariamente di 200mila giornate di solidarietà, o soluzioni per favorire la conciliazione vita-lavoro, come smart working e part time.


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