sabato 30 gennaio 2021
Al via su Torino il progetto di Gi Group e Scholas volto a favorire l’inserimento di ragazzi che avranno la possibilità di formarsi come addetti macchine utensili a controllo numerico
Gi Group e Scholas a fianco dei giovani più fragili

Gi Group e Scholas a fianco dei giovani più fragili - Archivio

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Una dozzina di giovani di diverse nazionalità residenti nell’area di Torino partecipa al programma di Gi Group e di Scholas, la proposta educativa internazionale voluta da Papa Francesco, volto a facilitare la formazione e l’orientamento al lavoro di ragazzi che provengono da situazioni di fragilità. Il programma, promosso con un pilot su Torino, è oggi alla sua seconda fase: quella della formazione tecnica e dell’inserimento dei partecipanti nel mercato del lavoro. Quattro mesi di training a distanza e in laboratorio e due mesi di tirocinio in azienda per diventare addetti macchine utensili a controllo numerico, con il conseguimento anche di un attestato dopo il superamento di un esame finale. L’impegno di Gi Group non finisce qui: il Gruppo, infatti, accompagnerà questi ragazzi anche dopo la conclusione del periodo di formazione verso un contratto di lavoro nelle organizzazioni dove hanno svolto il tirocinio o in altre per garantire continuità al percorso intrapreso.

«L’expertise di Gi Group nel far incontrare domanda e offerta nel mondo del lavoro ha potuto raggiungere, grazie alla collaborazione con Scholas, giovani che difficilmente l’attività delle Agenzie per il lavoro nella loro quotidianità riesce a intercettare – spiega Flavio Dessilani, Business Project Senior Director di Gi Group –. Questo programma coniuga le mission di Scholas e Gi Group: da una parte quella di supportare i ragazzi più fragili e anche la loro employability, dall’altra quella di costruire un mercato del lavoro sostenibile, colmando lo skill mismatch attraverso la formazione delle persone in modo coerente alle esigenze del mercato».

Questa fase segue il programma in aula coordinato da Scholas: tre incontri da remoto con l’obiettivo di sviluppare insieme competenze socio-emotive fondamentali anche per la formazione e crescita professionale, soprattutto per chi proviene da un contesto difficile. A seguito di questi meeting, i giovani partecipanti riscontrano un aumento dell’autostima del 10,5% - skill fondamentale per essere coscienti dei propri punti di forza e delle proprie abilità, così come dei propri limiti e debolezze, e quindi per raggiungere obiettivi realistici - e della speranza nel futuro del 14,3% - un approccio che ci predispone al miglioramento e alla crescita, generando in noi un sentimento di sicurezza e felicità.

«L’instabilità occupazionale ha condizionato la vita di molti giovani, provocando in questi ultimi un sentimento di frustrazione, che influenza negativamente il loro rapporto con il lavoro – conclude Alessandra Graziosi, Coordinatrice Scholas Italia –. In Gi Group abbiamo trovato un partner leader in materia di occupazione e employability delle persone che ci ha consentito di aggiungere un tassello fondamentale ai nostri interventi: quello di dare a questi ragazzi la possibilità di costruirsi un futuro a partire dalle loro passioni, dai loro interessi per sviluppare le competenze professionali richieste dal mercato».

Terminata l’esperienza su Torino, l’obiettivo di Gi Group e Scholas è quello di replicare il format in altri territori nazionali, ma anche di esportarlo in quei Paesi dove entrambe le realtà operano.

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