lunedì 5 maggio 2014
Centri per l'impiego e partenariato sociale, poli formativi e sportelli microcredito coinvolti nel programma da 650 milioni di euro a sostegno dell'inserimento dei disoccupati campani sotto i 30 anni.
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Centri per l'impiego e partenariato sociale, poli formativi e sportelli microcredito. È la rete messa in campo dalla Regione Campania per il programma Garanzia giovani Campania: 650 milioni di euro complessivi per un progetto che aiuterà gli under 30 nell'inserimento in ambito professionale e una maggiore diffusione delle opportunità, che fornirà azioni di accompagnamento da parte dei servizi pubblici e privati per i tanti giovani in cerca di lavoro nella regione con l'età media più bassa d'Italia e la disoccupazione giovanile tra le più alte. Il programma rientra nel piano 'Youth Guarantee', percorso che prevede una serie di misure, a livello nazionale e territoriale, per favorire l'avvicinamento dei giovani tra i 15 e i 29 anni al mercato del lavoro offrendo, entro un periodo di 4 mesi dall'inizio della disoccupazione o dall'uscita dal sistema di istruzione formale, opportunità di orientamento, formazione e inserimento al lavoro. Il primo passo del piano, presentato dal presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, e dall'assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi, è scattato il 1° maggio, con la possibilità per i giovani campani di iscriversi al portale www.cliclavoro.lavorocampania.it per aderire al programma Garanzia giovani Campania. Il Piano attuativo regionale, approvato dalla giunta regionale lo scorso 25 aprile, in accordo con le rappresentanze istituzionali e le parti sociali e datoriali prevede, oltre allo stanziamento di 191 milioni di risorse europee, ulteriori risorse aggiuntive regionali per un impegno complessivo di circa 650 milioni di euro.Le risorse sono destinate a tutti i giovani della Campania di età compresa tra 15 e 29 anni che non lavorano, non studiano e non sono in formazione ('Neet') e che ammontano a circa 400mila unità. Per i giovani che manifesteranno la loro adesione al programma sono previste azioni di accompagnamento da parte dei servizi per il lavoro pubblici e privati per la redazione di un piano di intervento personalizzato, nel quale saranno proposti sulla base delle esigenze e caratteristiche dei singoli percorsi di avvio al lavoro, di rafforzamento delle competenze, di esperienze in servizio civile, di mobilità territoriale in inserimento lavorativo o in esperienze formative, di avvio di attività imprenditoriali.Per l'attuazione del programma è stata messa in campo una rete di operatori pubblici e privati sul territorio che offrono servizi di accoglienza informazione e servizi specialistici di orientamento, formazione, accompagnamento al lavoro e all'avvio di attività imprenditoriali. Sono stati coinvolti: 46 centri per l'impiego, 47 centri regionali di orientamento e formazione, 350 sportelli Informagiovani, la rete del partenariato sociale con 70 sportelli operativi Apl, 350 enti di formazione accreditati, 100 poli formativi della Campania, servizi di placement dei 7 atenei campani e delle scuole secondarie superiori, sportelli microcredito.Il Piano italiano di attuazione della Garanzia per i giovani' è stato predisposto a livello nazionale dalla struttura di missione, istituita presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, composta dai rappresentanti del ministero e delle sue agenzie tecniche Isfol e Italia Lavoro, del ministero dell'Università e della Ricerca, del ministero dello Sviluppo economico, del ministero dell'Economia, del dipartimento della Gioventù, dell'Inps, delle Regioni e Province autonome, delle Province e Unioncamere. Il Piano è stato condiviso con le parti sociali, le associazioni di giovani, del Terzo settore."La Campania è tra le Regioni guida del progetto insieme con Lombardia e Toscana, unica del Sud Italia", spiega il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro."Aggrediamo la crisi - aggiunge - e pensiamo ai ragazzi dai 15 ai 29 anni con un sistema innovativo che vede insieme pubblico e privato. I ragazzi saranno aiutati e sostenuti in maniera chiara e trasparente rispetto a un passato dove la trasparenza in questo campo non c'era. Garanzia giovani, conclude Caldoro, "va di pari passo con il piano Campania al Lavoro che abbiamo varato nel 2010. Ora abbiamo una rete più ampia con modelli condivisi con il governo".
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