giovedì 20 febbraio 2014
Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale in un rapporto diffuso in preparazione del G20. È opportuno, pertanto, che le economie avanzate si astengano da un «ritiro prematuro» delle politiche monetarie accomodanti, «compresi gli Stati Uniti».
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L'Eurozona sta correndo nuovi rischi a causa della bassa inflazione, tanto che sussistono "crescenti timori di deflazione". Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale in un rapporto diffuso in preparazione del G20. L'istituto di Washington invita quindi la Bce a praticare una politica più accomodante, in quanto l'area euro "ha bisogno di ulteriore allentamento monetario". "L'Eurozona sta cambiando rotta dalla recessione a una debole ripresa che resta fragile e squilibrata", si legge nel rapporto, che denuncia il pericolo di shock economici imprevisti che possano spingere l'Eurozona nella deflazione, cancellando molti dei traguardi raggiunti lo scorso anno. È opportuno pertanto, secondo il Fmi, che le economie avanzate si astengano da un "ritiro prematuro" delle politiche monetarie accomodanti, "compresi gli Stati Uniti".Oltre alla Bce, secondo l'istituto di Washington, anche la Banca centrale giapponese deve proseguire con l'allentamento monetario.
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