sabato 27 dicembre 2014
In 400 potranno andare in mobilità o pensione anticipata prima che scattino le nuove norme della legge Fornero. A gennaio si dovrà discutere sul vero piano industriale di rilancio della compagnia.
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È stato firmata l'intesa sulla mobilità volontaria in Meridiana. L'accordo, raggiunto nella vigilia di Natale, è stata sottoscritto oggi al ministero del Lavoro. Quanto firmato dalla compagnia aerea e dai sindacati consente ai lavoratori in esubero di accettare l'uscita dall'azienda su base volontaria, entro il 31 dicembre con la rinuncia al preavviso e un incentivo di 15mila euro. L'intesa consente di poter usufruire delle regole della mobilità pre legge Fornero, che decorrono al primo gennaio prossimo. Le adesioni verranno ora raccolte entro il 31 dicembre. Secondo stime di fonte sindacale, dei 1634 esuberi denunciati dall'azienda potrebbero essere 400 ad andare in mobilità o in pensione anticipata in tempo utile per usufruire degli ammortizzatori sociali prima che scattino le nuove norme della legge Fornero. Per la maggioranza delle eccedenze di personale, che così si riducono a 1200 unità, la partita entrerà nel vivo a gennaio con l'apertura di una nuova fase di negoziazione. "Ha vinto il dialogo, la ragionevolezza e la voglia di scommettere ancora sul futuro", dice la sottosegretaria al Lavoro Teresa Bellanova: "L'accordo raggiunto oggi prevede che una quota degli esuberi, che sono persone e non numeri, possano usufruire della mobilità mediante incentivo e a condizioni di maggior favore rispetto al prossimo anno, con la garanzia degli ammortizzatori sociali secondo le regole pre-Fornero in grado di accompagnare il periodo di maturazione del requisito per l'accesso alla pensione". Secodo la sottosegretaria l'accordo è anche "un'ottima premessa al tavolo che si aprirà allo Sviluppo economico per ragionare sul piano industriale della compagnia". "Comunque i problemi di Meridiana rimangono tutti, inalterati e irrisolti", sottolinea il segretario nazionale della Filt-Cgil, Nino Cortorillo. "Riprenderemo gli incontri al ministero dello Sviluppo economico già dai primi di gennaio - spiega Emiliano Fiorentino, Coordinatore nazionale della Fit-Cisl -. L'azienda dovrà necessariamente portare un piano industriale solido e di effettivo rilancio, non come quello presentato fino ad oggi, da cui far partire il nostro confronto". Per il segretario nazionale della Uilt, Marco Veneziani, si tratta però di "un primo accordo che permette a tutti i volontari di uscire dall'azienda con un incentivo. Poi si affronterà l'altra parte della partita. Speriamo con una maggiore disponibilità da parte di Meridiana".
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