venerdì 10 agosto 2018
Il sindacato lancia una campagna di comunicazione e segnala che cresce l'occupazione, soprattutto a tempo determinato, e che la reintroduzione dei voucher porterà a una diminuzione delle tutele
Un'estate positiva, ma non per i lavoratori

Un'estate positiva per il turismo, ma non per i lavoratori. È la denuncia che arriva dalla Filcams Cgil nel segnalare che cresce sì l'occupazione, ma a tempo determinato e che la reintroduzione dei voucher porterà a una diminuzione delle tutele.

«Dopo due anni di boom turistico in Italia, l'estate 2018 era attesa per il confronto. I dati in nostro possesso sin qui, confermano che l'affluenza turistica continua a crescere anche se in percentuale minore rispetto agli ultimi anni», dice la federazione di categoria della Cgil.

«Segnali positivi per gli imprenditori, ma non per i lavoratori del settore, che alla precarietà legata alla stagionalità, vedono aggiungersi un elemento che contribuirà nuovamente a diminuire tutele e diritti: i voucher. La reintroduzione dei buoni lavoro negli alberghi e nei campeggi avrà di certo un impatto non secondario e soprattutto non virtuoso sull'occupazione nel turismo», sottolinea la Filcams.

Il Centro Multiservizi della Filcams Cgil e SL&A Turismo e territorio, società esperta del settore, hanno provato a dare una prima valutazione dell'estate 2018 sia dal punto di vista degli arrivi e presenze che dal punto di vista occupazionale. Secondo Confturismo da giugno a settembre, in soli quattro mesi, negli alberghi italiani e negli esercizi ricettivi complementari si registrano oltre 260 milioni di pernottamenti, più del 60% del totale annuo.

«Il turismo merita di più - afferma la Filcams Cgil - anche con una seria e attenta discussione per quanto riguarda il legame tra qualità del lavoro e qualità dei servizi offerti. L'industria turistica, che rappresenta orma il 12% del Pil nazionale, ha bisogno di competenze e costante aggiornamento professionale e la reintroduzione dei voucher, non va sicuramente in questa direzione».

A chi sostiene che i voucher sono uno strumento utile solo a gestire le emergenze e i picchi di lavoro, la Filcams afferma che «i contratti nazionali di settore rispondono già a questa esigenza - con vari tipi di part time, il lavoro extra e di surroga, l'apprendistato in cicli stagionali - tipologie contrattuali che non eliminano le tutele: Tfr, tredicesima, malattia, maternità». Anche per questo la Filcams Cgil ha lanciato Non c'è turismo senza lavoro, non c'è turismo senza tutele, una campagna di comunicazione rivolta ai lavoratori stagionali del settore e alla tutela dei loro diritti. «Non c'è turismo senza la tutela del patrimonio artistico e culturale, non c'è turismo senza la tutela dell'ambiente e del paesaggio, non c'è turismo senza la tutela dei lavoratori, dei loro diritti e delle loro professionalità», conclude il sindacato.

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