giovedì 18 dicembre 2008
Regge la ricchezza delle famiglie italiane, grazie alla sostanziale invarianza del valore del patrimonio immobiliare, ma si impoverisce il portafoglio finanziario, contrattosi del 6% nei primi sei mesi del 2008 «soprattutto a causa del calo dei corsi azionari»
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Regge la ricchezza delle famiglie italiane, grazie alla sostanziale invarianza del valore del patrimonio immobiliare, ma si impoverisce il portafoglio finanziario, contrattosi del 6% nei primi sei mesi del 2008 "soprattutto a causa del calo dei corsi azionari". La tendenza negativa - spiega il supplemento al bollettino statistico della Banca d'Italia - è proseguita con maggior vigore nei mesi successivi in corrispondenza della crisi finanziaria internazionale".La ricchezza 'reale' delle famiglie italiane, rappresentata prevalentemente da immobili, resta sostanzialmente stazionaria. Bankitalia ricorda che, secondo l'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia del Territorio nella prima parte del 2008 si è registrato un rallentamento della crescita nei prezzi degli immobili e un forte calo dei volumi di compravendita. «Le componenti di cui sono già noti gli andamenti per il primo semestre 2008 - si legge nel bollettino - rappresentano circa il 90% del complesso della ricchezza netta delle famiglie; si può dunque ipotizzare che in questo periodo l'aggregato complessivo, a prezzi costanti, sia rimasto sostanzialmente stazionario, registrando un lieve calo in termini reali».La ricchezza 'reale' delle famiglie italiane, a fine 2007 rappresentava circa il 60% della ricchezza lorda (5.570 miliardi) mentre le attività finanziarie sono circa il 40% (3.652 miliardi). Le passività finanziarierano invece circa l'8% (710 miliardi). Maggioritaria la quota di ricchezza reale in abitazioni (82%), seguita con molto distacco dai fabbricati non residenziali (6,5%), impianti e macchinari (6,5%), terreni (3,4%) e oggetti di valore (quadri, preziosi, mobili, ecc) 2,1%.Per le attività finanziarie la quota più rilevante (49%) è quella detenuta in obbligazioni private, titoli esteri, prestiti alle cooperative, azioni, partecipazioni e fondi comuni di investimento. Contante, depositi bancari, risparmio postale sono il 26% mentre il 5,5% (con una crescita dello 0,8%) è rappresentato dai titoli pubblici italiani. Le passività finanziarie sono rappresentate invece principalmente dai mutui per la casa (39,6%), seguiti dai debiti commerciali (29,6%) e dal credito al consumo (13,1%).Per quanto riguarda il confronto internazionale l'Italia non si colloca male nel panorama complessivo, anzi: considerando i valori in percentuale sul reddito complessivo lordo il Belpaese si colloca al terzo posto (dopo Francia e Gb) per attività reali; sempre al terzo posto (dopo Gb e Usa) per attività finanziarie. Siamo invece ultimi dopo Gb, Usa, Germania, Francia per passività finanziarie e al secondo posto per ricchezza netta dopo la Gb.
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