venerdì 7 febbraio 2020
L'idea è di Antonio Romano, ceo di Spin Up. La start up è alla ricerca di 40 persone (dai 18 ai 55 anni). Entro il 2020 un corso di formazione gratuito
Un'Academy al Sud contro la fuga dei cervelli
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I dati dell’esodo dei giovani dal Sud Italia sono allarmanti. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, gli emigrati dal Mezzogiorno d’Italia tra il 2002 e il 2017 sono stati oltre due milioni, di cui 132.187 nel solo 2017. Di questi ultimi, 66.557 sono giovani (50,4%, di cui il 33% laureati). Secondo le elaborazioni dello Svimez, entro i prossimi 50 anni il Sud perderà 5 milioni di persone, soprattutto giovani istruiti. Come fermare questo esodo? Investendo sul capitale umano e sul territorio e incentivando la crescita formativa e professionale dei giovani.

«Innovare al Sud è possibile; le condizioni sono cambiate e c’è il giusto fermento per migliorare le cose. Noi creeremo un’Academy ad hoc, una scuola di formazione per la digital economy del Meridione con la finalità di formare i futuri "abilitatori digitali" e marketer ed evitare l’esodo». Parola di Antonio Romano, ceo di Spinup (https://www.spin-up.it/), agenzia di performance marketing con sede a Napoli che oggi conta 11 dipendenti nel territorio campano, mentre nel 2017 vi lavoravano solo il ceo Antonio Romano e un collaboratore esterno.

Un corso di formazione digitale gratuito, interamente finanziato dalla start up
Entro il 2020 da Spin Up partirà un progetto pilota, un percorso formativo gratuito di 9 - 12 mesi indirizzato ad aspiranti abilitatori digitali, interamente finanziato dalla startup che, se performante, potrebbe essere replicato con una struttura differente anche per le varie aziende che vogliano partecipare all’output dell’academy. Antonio Romano è alla ricerca di 40 persone, dai 18 ai 55 anni, amanti del digitale, motivate, intraprendenti, ambiziose, propense alle sfide e desiderose di far crescere le competenze lavorando nel proprio territorio. Gran parte delle risorse formate verranno poi inserite nel team di SpinUp per partecipare attivamente alla crescita aziendale e, allo stesso tempo, offrire ai professionisti digitali formati un’opportunità occupazionale nel loro territorio, al Sud, ormai vittima della piaga dilagante della disoccupazione contribuendo così alla rinascita e all’innovazione del Mezzogiorno d’Italia.

«Punterò principalmente al carattere e poi alla competenza - ammette il ceo di Spinup -. Fisseremo dei colloqui per comprendere la struttura caratteriale di partenza dei candidati post diploma o post laurea che hanno la passione per il digitale, una grande ambizione e soprattutto voglia di fare. Un buon carattere può acquisire competenze velocemente, ma una persona competente senza il giusto carattere farà sempre fatica a mostrare il proprio valore». Il know how che Spin Up fornirà ai giovani aspiranti marketer porterà a quella che il manager definisce «una svolta dirompente nel metodo di formazione e apprendimento, a cominciare dal modo di pensare». «Punteremo a infondere nei futuri professionisti digitali il pensiero positivo, il problem solving, il project management e il metodo di accelerazione - ammette Romano - per poi concentrarci sull’approccio consulenziale per identificare problemi ed esigenze dell’impresa, mappando il percorso da sviluppare in base allo scenario trovato in quel preciso ambito e infine forniremo un insieme di case study e una serie di corsi specifici che aiutino a comprendere le dinamiche dal punto di vista concreto».

«Sarà una sfida ambiziosa - afferma Romano - per dimostrare all’ecosistema delle istituzioni e alle aziende come in circa un anno si possono fornire le competenze strutturali per un ingresso nel mondo del lavoro colpendo le sue opportunità, offrendo agli aspiranti marketers le abilità per restare nel loro territorio, puntando a rilanciare l’occupazione giovanile al Sud». Oggi Spin Up è una delle principali realtà di riferimento nell’ambito della lead generation e tra gli obiettivi per il futuro c’è quello di internalizzare una parte delle 40 risorse che avranno acquisito competenze attraverso il corso di formazione, contribuendo anche a trattenere le eccellenze al Sud. «Ogni azienda ha bisogno di esperti di marketing digitale e spesso le Università non forniscono queste competenze; quindi, terminati gli studi, i nostri giovani sono costretti a emigrare al Nord o all’estero per apprenderle. Il nostro scopo - conclude il ceo di Spin Up - sarà quello di creare un’Academy per aspiranti specialisti digitali; una scuola di formazione per fornire metodologia, strumenti e strategie basate sul modello innovativo di Spin Up ai giovani che vogliono diventare professionisti della digital economy. Il Sud è diventato terreno fertile anche in questo ambito con segnali evidenti già da qualche anno, basta vedere quante multinazionali come Apple stiano investendo nel Meridione».

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