martedì 12 settembre 2017
Positivi i dati del secondo trimestre 2017. In aumento soprattutto i dipendenti, bene l'occupazione femminile
Disoccupazione in calo, scende sotto l'11%

Buone notizie anche sul fronte del lavoro. La disoccupazione diminuisce e scende sotto la soglia dell'11% nel secondo trimestre del 2017. Dopo tre trimestri di crescita torna a calare il numero di disoccupati, la cui stima scende a 2 milioni 839 mila unità (-154 mila in un anno, -5,1%). Il tasso di disoccupazione diminuisce di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,6 punti in confronto a un anno prima portandosi al 10,9%.

Tendenze in linea con i dati positivi dell'economia italiana, come sottolinea l'Istat. Nel secondo trimestre il Pil ha avuto una crescita dello 0,4% in termini congiunturali e dell'1,5% su base annua. Nel complesso l'economia italiana però è più lenta di quella europea che può contare su una cresscita annua del 2,2%, ma ci sono buoni segnali sia dall'industria sia dai servizi che si riflettono sul mondo del lavoro. Le ore complessivamente lavorate crescono dello 0,5% confermando l'elevata intensità occupazionale della ripresa in corso.

Tra il secondo trimestre del 2017 e lo stesso periodo dell'anno precedente si stima una crescita di 153 mila occupati (+0,7%). L'Istat precisa che l'aumento riguarda soltanto i dipendenti (+356 mila, +2,1%), oltre tre quarti dei quali a termine, a fronte della rilevante diminuzione degli indipendenti (-3,6%).

L'incremento in termini assoluti, precisa l'istituto statistico, è più consistente per gli occupati a tempo pieno, e l'occupazione a tempo parziale aumenta soprattutto nella componente volontaria. La crescita dell'occupazione riguarda entrambi i generi e tutte le ripartizioni ed è più intensa per le donne e nel Nord.

Sempre nel secondo trimestre, l'occupazione presenta una nuova crescita rispetto ai tre mesi precedenti (+78 mila, +0,3%) dovuta all'ulteriore aumento dei dipendenti (+149 mila, +0,9%), in oltre otto casi su dieci a termine (+123 mila, +4,8%). Continuano invece a calare gli indipendenti (-71 mila, -1,3%).

Rispetto agli ultimi trimestri si attenua la riduzione degli inattivi (-76mila) e del corrispondente tasso di inattività (-0,1%). La dimunizione degli inattivi riguarda soltanto le donne, in particolare quelle del Mezzogiorno e nella fascia d'età tra i 35 e i 49 anni. Continuano a dimunire per effetto della fine degli incentivi le trasformazioni di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato. Sul fronte delle imprese si confermano i segnali di crescita congiuntale della domanda di lavoro con un aumento delle posizioni lavorative dipendenti pari all'1,1%.

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