mercoledì 18 giugno 2014
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La Commissione europea apre formalmente la procedura di infrazione contro l'Italia per i ritardi nei pagamenti delle pubbliche amministrazioni ai fornitori privati. "L'Italia è il peggior pagatore d'Europa", dice in un briefing il vicepresidente uscente dell'esecutivo comunitario, Antonio Tajani. Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, giudica "la procedura incomprensibile" e ribadisce l'impegno ad accelerare i rimborsi delle fatture inevase.Formalmente la Commissione ha inviato al governo una lettera di 'messa in morà. L'Italia ha due mesi di tempo per rispondere e cercare di chiudere il contenzioso, altrimenti la procedura farà il suo corso fino eventualmente alle sanzioni.Tajani contesta all'Italia il mancato rispetto della direttiva che obbliga le amministrazioni a pagare le imprese entro 30-60 giorni. "In Italia le amministrazioni pubbliche pagano in media 170 giorni dopo avere ricevuto un servizio o un bene, e ci mettono 210 giorni quando si tratta di lavori pubblici", spiega Bruxelles in una nota. "Sono francamente sorpreso", dice Padoan durante una conferenza stampa al Tesoro. "Se c'è una cosa che il governo ha fatto, e che anche il precedente governo ha fatto, è dare una decisa spinta al pagamento dei debiti della Pa". Il governo vuole liquidare alle imprese 60 miliardi in totale entro ottobre. A fine marzo i creditori avevano ricevuto 23,5 miliardi.
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