mercoledì 27 febbraio 2013
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Piccola noia per i pensionati. Da quest’anno il Cud della pensione non arriva più per posta. L’Inps, infatti, è obbligato ad usare un “canale telematico”, cioè la posta elettronica (email) o internet, per consegnare ai pensionati il modello con i dati della pensione ai fini fiscali (e che serve poi a fare la dichiarazione dei redditi o l’Isee). Motivo? Per risparmiare soldi pubblici. Allo scopo di ridurre le difficoltà e sminuire l’ansia agli arzilli vecchietti d’Italia, l’Inps ha previsto delle vie alternative per entrare in possesso del Cud, illustrandole nella circolare n. 32 del 26 febbraio.
E’ la legge di Stabilità 2013 ad imporre all’Inps di non inviare più per posta il Cud ai pensionati, per ridurre la spesa pubblica (le pensioni attive al 31 dicembre 2012 sono 18.363.760). Di conseguenza, da quest’anno i pensionati non riceveranno più a casa, via posta, il Cud entro il 28 febbraio ma dalla stessa data lo troveranno disponibile sul sito web dell’Inps.
Internet – www.inps.it Infatti il web è proprio il “luogo ufficiale” dove l’Inps deve mettere a disposizione dei pensionati il Cud. Il cittadino, quindi, può in primo luogo visualizzare e stampare il proprio Cud direttamente dal sito istituzionale dell’Inps (www.inps.it) seguendo questo percorso (con vari click di mouse): “Servizi al cittadino”, quindi inserimento del codice identificativo Pin, quindi “Fascicolo previdenziale per il cittadino”. Il problema, in tal caso, può essere quello di non essere ancora in possesso del Pin (cioè del codice di accesso personalizzato). Se è così, per richiederlo si possono seguire varie strade; a) si può richiederlo diretta online sullo stesso sito web istituzionale dell’Inps (la richiesta si formula nella sezione “Servizi/PIN online”); b) oppure può essere richiesto tramite Contact Center al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da cellulare, a pagamento (secondo le tariffe applicate dal proprio gestore telefonico); c) infine può essere richiesto presso le agenzie territoriali dell’Inps. La soluzione di chiamare il Contact Center è quella più semplice e sbrigativa: un operatore Inps chiede i dati anagrafici, effettua la richiesta e consegna la prima parte del Pin (sei cifre) inviandolo ad un indirizzo di posta elettronica (email) o tramite un Sms (un messaggino) al proprio telefono cellulare. La restante parte del Pin (altre sei cifre) arriva nei giorni seguenti per posta. Una volta composto tutto il Pin, sommano la prima e la seconda parte, si ha accesso ad internet e al proprio Cud.
Sportelli veloci delle agenzie dell’InpsIl pensionato può ricevere il proprio Cud, stampato su carta, presso le strutture territoriali dell’Inps, comprese quelle ex Inpdap ed ex Enpals, che durante il primo trimestre dell’anno (fino al 31 marzo 2013) mettono a disposizione almeno uno sportello veloce al rilascio del Cud cartaceo.
Postazioni Informatiche self serviceIl pensionato può stamparsi autonomamente il proprio Cud, sempre presso le strutture territoriali dell’Inps, utilizzando le postazioni self service, ricorrendo se necessario all’aiuto del personale di supporto. Attenzione; in tal caso, però, serve comunque essere dotati di Pin.
Posta elettronica
I pensionati che sono in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (pec) e che lo hanno comunicato all’Inps, ricevono il Cud tramite pec. I pensionati non in possesso di questo indirizzo, lo possono ottenere gratuitamente attraverso i servizi disponibili sul sito www.postacertificata.gov.it. Una volta ottenuto l’indirizzo Pec possono fare richiesta all’Inps di ricevere il Cud sulla propria casella di posta, scrivendo al seguente indirizzo: richiestaCUD@postacert.inps.gov.it.
Centri di assistenza fiscale I pensionati possono ottenere il Cud stampato rivolgendosi a un Caf (centro di assistenza fiscale): al patronato, per esempio. In tal caso occorre richiesta scritta insieme alla fotocopia del documento di riconoscimento; il tutto verrà conservato dal Caf per essere esibito a richiesta dell’Inps.
Uffici postaliI pensionati possono ottenere il Cud stampato anche presso lo “Sportello Amico” degli uffici postali aderenti al progetto “Reti Amiche” (è la stessa rete che consente il pagamento dei contributi di colf e badanti). Per questo servizio, però, Poste Italiane prevede il pagamento di una somma pari a 2,70 euro più Iva (circa 3,30 euro). Gli sportelli aderenti all’iniziativa (sono 5.741) sono distribuiti su tutto il territorio nazionale e sono compresi in un elenco consultabile sul sito dell’Inps.
Sportello mobile per utenti ultra85enni e pensionati residenti all’esteroPer alcune categorie di pensionati particolarmente disagiati ed impossibilitati ad avvalersi dei canali fisici e telematici, l’Inps ha attivato presso tutte le strutture territoriali uno “Sportello mobile”. Si tratta di un servizio dedicato al rilascio con modalità agevolate di alcuni prodotti istituzionali. Gli utenti ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento possono richiedere all’ufficio della propria sede Inps, telefonicamente, l’invio a domicilio del Cud (il numero di telefono va preso da internet oppure dall’elenco telefonico). I pensionati residenti all’estero possono richiedere il Cud contattando direttamente i seguenti numeri telefonici dedicati: 06.59054403 – 06.59053661 – 06.59055702, attivi dalle 8,00 alle 19,00 (ora italiana) e fornendo i propri dati anagrafici e il codice fiscale.
Spedizione Cud a domicilio L’Inps garantisce, comunque, l’invio del Cud a domicilio ai cittadini che ne facciano specifica richiesta attraverso il Contact Center (numero 803164 gratuito da rete fissa o numero 06164164 da cellulare, a pagamento). L’opzione è riservata esclusivamente ai casi di “dichiarata impossibilità”, per il pensionato, di avvalersi delle altre vie. Una condizione piuttosto “vaga” e che, perciò, lascia ampissimi margini di utilizzabilità da parte di tutti i cittadini.
Rilascio del CUD a chi non è titolare Il Cud, infine, può essere rilasciato anche a persona diversa dal titolare che deve esibire il proprio documento di identità, la delega e la fotocopia del documento di riconoscimento dell’interessato (il pensionato). Se il delegato invia la richiesta tramite la propria posta elettronica certificata può non allegare il proprio documento di riconoscimento.
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