giovedì 2 agosto 2012
​È arrivata finalmente in Italia una definizione normativa per una professione che si sta affermando sempre di più nel panorama del turismo: una figura capace di proporre ai propri clienti viaggi e vacanze realizzate su misura  e che piace sempre di più per la sua flessibilità e la sua competenza.
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​È arrivata finalmente in Italia una definizione normativa per una professione che si sta affermando sempre di più nel panorama del turismo. Si tratta del consulente di viaggio, figura capace di proporre ai propri clienti viaggi e vacanze realizzate su misura  e che piace sempre di più per la sua flessibilità e la sua competenza. Oggi questi professionisti sono riconosciuti dalla Regione Lombardia, che ha aggiornato il Quadro Regionale degli Standard Professionali (QRSP) inserendo anche il profilo del consulente di viaggio. «È un punto di partenza per valorizzare un lavoro che non si può improvvisare, che si può svolgere solo se si è collaboratori di un'agenzia di viaggio e che richiede un ventaglio di competenze estremamente ampio» commenta  Gianpaolo Romano, ad di CartOrange - Viaggi su misura, azienda che basa la propria attività proprio sulla figura dei consulenti di viaggio. «La Regione ha messo a punto un quadro di riferimento che serve a progettare percorsi formativi dai quali nasceranno dei consulenti preparati e completi, sui quali i viaggiatori sapranno di poter sempre contare. Ci auguriamo che altre regioni seguano presto l’esempio della Lombardia».Cos’è il consulente di viaggio? Si tratta di un professionista, come dice la parola stessa, che ha un taglio consulenziale ed è specializzato nello studiare soluzioni su misura in base alle esigenze del cliente. Il consulente di viaggio in Italia può operare solo se è un collaboratore di un'agenzia di viaggio, ma a differenza di un agente di viaggio tradizionale lavora fuori dalle mura dell’ufficio, incontrando i clienti a casa o sul loro posto di lavoro, negli orari preferiti dai clienti. Oltre alla comodità l'elemento vincente è la capacità di offrire una consulenza molto qualificata, sapendo proporre viaggi innovativi, diversi da quelli offerti nei classici cataloghi. Per accedere a questa professione non basta solo la conoscenza delle destinazioni e del mercato turistico. «Per garantire assistenza prima, durante e dopo il viaggio, -continua Gianpaolo Romano- un consulente, oltre a operare in stretta sinergia con la propria agenzia, deve conoscere la legislazione turistica, le procedure per le prenotazioni, la normativa che regola i trasporti e i titoli di viaggio e deve avere altre competenze e abilità ben individuate. Tutte materie che CartOrange insegna durante i corsi di formazione per i propri Consulenti per Viaggiare».CartOrange già dal 1999 ha portato in Italia la figura del Consulente per Viaggiare®, un’espressione che è un marchio registrato, basando su questa professione e sulla formazione il successo della propria attività. Oggi CartOrange conta 500 consulenti, di cui 150 in Lombardia. «Si tratta di un professione molto diffusa e apprezzata all’estero, ma che da noi sta emergendo solo negli ultimi anni» aggiunge Romano. In Italia è attiva già da anni un’associazione che riunisce i consulenti di viaggio, l'Assicov, associazione facente parte di Confcommercio a Milano. «Si stima – continua Romano – che in Italia circa 5.000 persone svolgano una professione in qualche modo assimilabile a questa attività. L’inserimento nel Qrsp è un primo passo nella definizione di standard condivisi. Si danno visibilità e riconoscimento a una professione che sempre più consumatori trovano in linea con le proprie esigenze e che costituisce un’opportunità lavorativa importante per un numero crescente di persone».
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