mercoledì 19 febbraio 2014
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Avanti adagio, quasi ferma. I duri dati dell'economia italiana", occupazione e produzione industriale, "ribadiscono che la salita dalla profonda fossa scavata dalla recessione è lentissima", avvertono gli economisti di Confindustria. Il Pil del quarto trimestre 2014 "è inferiore alle attese", "conferma l'estrema debolezza della risalita"."L'attività produttiva è tenuta schiacciata da ristrettezza del credito, debolezza della domanda interna, perdita accumulata di competitività", sottolinea l'analisi mensile del centro studi di Confindustria. Sono "questi ultimi tre", per gli economisti dell'associazione degli industriali, "i fattori su cui è urgente agire per evitare ulteriori danni al sistema economico dell'Italia".L'analisi mensile del Centro Studi di Confindustria, Congiuntura Flash, conferma il quadro di una ripresa "lentissima". E per di più "contrassegnata anche da scivoloni indietro anzichè dall'atteso graduale consolidamento". Via dell'Astronomia rileva un clima di "scoramento" che "è facilmente alimentato dall'incertezza da alta disoccupazione e basso utilizzo degli impianti. Il primo dato positivo sul fronte del Pil, +0,1% nel quarto trimestre 2013 rispetto al mese precedente, rileva il centro studi guidato da Luca Paolazzi, "è inferiore alle attese basate sul forte aumento degli indicatori qualitativi". Ed è "nullo il trascinamento al 2014". Nel quadro dei dati riportati dal rapporto mensile, Confindustria segnala che "il calo degli occupati ancora non si è esaurito" con 67mila unità perse nell'ultimo trimestre dello scorso anno. Mentre le attese delle imprese sull'occupazione per i primi tre mesi del 2014 "sono ancora negative e fanno prevedere che la diminuzione proseguirà ad un ritmo simile a quello osservato nell'ultima parte del 2013".
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