martedì 5 agosto 2014
​Sangalli: effetto quasi nullo. Ma il premier: 11 milioni di italiani non la pensano così.
INTERVISTA Brunetta: Renzi faccia un patto anche sull'economia
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​L'effetto bonus? Quasi nullo al momento, secondo la Confcommercio nel cui Indicatore dei consumi calcola a giugno (da maggio i famosi 80 euro in busta paga) appena un +0,1% sul mese precedente, a fronte di un +0,4% sull'anno. Pronta la replica del premier Matteo Renzi: "Per chi dice che gli 80 euro non servono a niente, io penso che 11 milioni di italiani la pensano in modo diverso. Non siamo ancora fuori dalle difficoltà - ha sottolineato il premier - c'è ancora molto da fare, ma lo faremo con ancor più decisione"."Anche se ha mosso qualcosa il bonus di 80 euro non è riuscito a provocare uno shock sui consumi e a stabilizzare la fiducia sconfiggendo l'incertezza", aveva osservato poco prima il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli commentando i dati dell'indice dei consumi di giugno. "Quella del bonus è una misura che va nella giusta direzione anche se ha ingiustamente escluso i lavoratori indipendenti, ma per ricostituire il reddito delle famiglie bisogna fare molto di più", ha aggiunto Sangalli secondo il quale il bonus è stato percepito daiconsumatorio come "una misura episodica e non strutturale".   La ricetta di Confcommercio (che ritiene il 2014 "ancora un anno di transizione"), non cambia: "per tornare a crescere e fare finalmente il 2015 l'anno della ripartenza, non ci sono scorciatoie: è urgente abbattere la pressione fiscale - ormai da record mondiale - utilizzando le risorse derivanti dal taglio della spesa pubblica improduttiva e dal contrasto all'evasione fiscale" afferma Sangalli.Ad eccezione dell'occupazione, che negli ultimi due mesi ha fatto registrare segno più (50mila unità in più a giugno su maggio), "tutti gli altri indicatori sono negativi - rileva Sangalli - produzione industriale, Pil e prezzi in calo, imprese del terziario di mercato che continuano a chiudere". In peggioramento invece a luglio - secondo Icc - il clima difiducia delle famiglie, mentre il sentiment delle imprese nello stesso mese ha continuato a migliorare sulla spinta del settore costruzioni e dei servizi di mercato.  Il bonus di 80 euro mensili distribuisce a 11 milioni di cittadini in totale 6,45 miliardi di euro per il 2014. Ad oggi sono stati pagati ai cittadini 1,61 miliardi "cioè un quarto del totale, 73 euro a testa per 2 mesi. Se fossero stati spesi tutti avremmo un incremento di oltre l'1% dei consumi in maggio-giugno su marzo-aprile" calcola l'ufficio studi dellaConfcommercio rilevando che il tanto atteso effetti "non si è avuto ancora, essendo limitato a una piccola crescita in giugno. "Un effetto piccolissimo, un segnale positivo ma straordinariamente debole e insufficiente - secondo i commercianti - per dire che la domanda delle famiglie sia giunta a un punto di svolta".
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