mercoledì 13 settembre 2017
Nel 2017 inserite 100 persone, molti under 35. Il direttore delle Risorse Umane di Coca Cola Italia, Cappuccitti: ma sul supporto alla genitorialità e famiglia-lavoro l'azienda già più avanti
Emiliano Maria Cappuccitti, direttore delle Risirse Umane di Coca Cola Hbc Italia

Emiliano Maria Cappuccitti, direttore delle Risirse Umane di Coca Cola Hbc Italia

Le riforme del lavoro "gasano" Emiliano Maria Cappuccitti, direttore delle Risorse Umane di Coca-Cola Hbc Italia. Con la multinazionale che punta sulle agevolazioni per assumere anche giovani talenti e sul welfare per fidelizzare i dipendenti.

Come giudica il Jobs act e quali sono stati i vantaggi per Coca Cola?

Nel mio ruolo di responsabile delle Risorse Umane ho studiato il Jobs act senza pregiudizi e con ormai tre anni di anzianità, posso dire che questa riforma è un avanzamento. Per quanto ci riguarda, si è rivelato uno strumento utile soprattutto sull’aspetto della flessibilità in entrata e quella gestionale. Più in generale guardiamo positivamente a tutte le misure che possano contribuire a semplificare e modernizzare le regole del mercato del lavoro, per portare l’Italia a intraprendere un percorso più dinamico di crescita, ormai richiesto a livello europeo e globale. Su alcuni aspetti poi, forse, si poteva essere ancora più innovativi. Penso, per esempio, alle previsioni in tema di work-life balanceo di supporto alla genitorialità, su cui le buone prassi del mercato continuano ad essere più avanti del legislatore, ma rimango fiducioso sul futuro di questa impostazione.

Quanti giovani sono stati assunti in Coca-Cola con la decontribuzione?

Nel 2017 abbiamo assunto complessivamente oltre 100 persone, di cui 35 giovani. Un dato significativo che consolida il ruolo di Coca-Cola come primo datore di lavoro nell’industria delle bibite e in quella delle bevande, con oltre 2.100 dipen- denti e 60mila persone che dipendono parzialmente o totalmente dai redditi di lavoro generati direttamente o indirettamente dall’azienda.

Se dovessero essere confermati gli sgravi triennali
come vi muoverete?
Se abbiamo bisogno di assumere lo facciamo a prescindere dagli sgravi. Certo, dato il costo del lavoro che abbiamo nel nostro Paese indubbiamente gli sgravi aiutano.

Come stanno funzionando i vostri progetti specifici per i giovani
Youth Enporewede Taste Your Talent?
Entrambi i progetti stanno dando grandi risultati: per quanto riguarda Youth Empowered abbiamo avuto 125 adesioni di colleghi che si sono offerti come mentori del progetto ovvero persone che dedicano parte del loro tempo per mettere la propria esperienza e conoscenza a disposizione dei circa 2.600 giovani coinvolti attivamente nel programma. Per quanto riguarda Taste Your Talent, possiamo dirci soddisfatti: le nostre giornate di formazione e orientamento, organizzate negli ultimi due anni in tutta Italia, hanno visto la partecipazione di oltre 250 partecipanti, con più di 750 candidature ricevute.

A proposito di welfare, come sta andando il progetto
Maam dedicato alla genitorialità?
Ci siamo resi conto che sia la maternità che la paternità possono essere considerati un vero e proprio master: la nascita di un figlio rafforza e sviluppa caratteristiche fondamentali nella vita privata e in quella lavorativa come l’intelligenza emotiva, la leadership, la capacità di ascolto e di guida. Ecco che dopo nemmeno una settimana in Coca-Cola Hbc Italia oltre 50 colleghi, tra mamme e papà, hanno scelto di aderire al progetto.

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