giovedì 12 ottobre 2017
Il neo Direttore Strategico del Dipartimento di “Transportation design” agli studenti dello IAAD di Torino: «Le certezze sono cambiate: uscite dal porto sicuro e riscrivete il concetto di mobilità»
Gli studenti dello IAAD durante la conferenza

Gli studenti dello IAAD durante la conferenza

«Uscite dal porto sicuro. L’impossibile di un tempo oggi è abitudine». Con queste parole Chris Bangle, noto designer con un passato in Opel, Fiat, Alfa e Bmw, ha aperto l’incontro intitolato “Car Design: passato, presente e futuro”, organizzato in occasione della sua investitura come Direttore Strategico del Dipartimento di “Transportation design” dello IAAD di Torino. «L’ingresso di Chris Bangle nella nostra università segna un passaggio di importanza fondamentale per tracciare la rotta del futuro del nostro dipartimento. Con lui, il car designer più visionario dei nostri tempi, siamo a ribadire la volontà di confermare Torino come punto nevralgico della cultura del car design nel mondo», ha commentato Laura Milani, direttore dello IAAD, l'Istituto di Arte Applicata e Design.

Dal discorso di Bangle è scaturita una riflessione profonda sul ruolo professionale dello stilista dell'auto, partendo da ciò che è oggi e cercando di ipotizzarne il ruolo nel futuro. Per descrivere la situazione odierna il designer americano utilizza una metafora marinaresca: «Oggi siamo tutti in un porto sicuro da cui nessuno vuole uscire, per paura di esplorare nuovi orizzonti. Qualcuno ha provato a mollare gli ormeggi, ma per paura è tornato indietro. Questo ha provocato un appiattimento dei gusti generali e un blocco per i designers, che fanno fatica a creare qualcosa di veramente innovativo, in grado di portare una ventata di futuro nella società».

Chris Bangle, neo Direttore Strategico del Dipartimento di “Transportation design” IAAD

Chris Bangle, neo Direttore Strategico del Dipartimento di “Transportation design” IAAD

Le motivazioni alla base di questa “uniformazione” sono molteplici: l’ossessione per le proporzioni, l’inserimento di elementi di sicurezza che vincolano le forme, la costante ricerca dell’aerodinamica. La conformità porta con sé il diretto effetto della difficile riconoscibilità delle vetture: «Oggi è sempre più arduo identificare le automobili, al punto che qualsiasi prodotto fuori dagli schemi ci impressiona. Mi riferisco, ad esempio, all’ultima Toyota Prius o alla bellissima Jaguar I-Pace», afferma Bangle. E per il futuro? Bisogna rivedere il concetto della forma collegata alla funzione, che è stato il vero punto fermo del car design degli ultimi anni. La forma dovrà seguire il significato per adattarsi ai bisogni delle persone che vivono in una società in continuo cambiamento e questo dimostra come l’atto creativo dello stilista vada oltre la mera funzionalità del trasporto su quattro ruote.

Per Bangle siamo nel bel mezzo di una tempesta perfetta: «Abbiamo la possibilità ripensare e reinventare il modo di disegnare le vetture, se non siamo in grado di migliorare la vita delle persone nella quotidianità con le forme che creiamo, abbiamo fallito a livello professionale». Molte delle certezze, fino ad oggi regola, scompariranno grazie alla fruibilità di nuove e sorprendenti tecnologie, come la guida autonoma. Le automobili che lui stesso ha disegnato seguendo un’impostazione fissa fatta di corpo vettura, posto guida e sedili per i passeggeri, ammette lo stesso Bangle, diventeranno obsolete. «A partire da oggi voi studenti avrete il difficile compito di riscrivere il concetto di trasporto, il design dovrà coinvolgervi cambiando il vostro punto di vista. Per esplorare nuovi orizzonti bisogna cercare di staccarsi dal passato, buttandosi nel mare del futuro, anche a costo di sbagliare», ha concluso Bangle.

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