martedì 10 luglio 2018
Avanza il carpooling aziendale: nei primi sei mesi del 2018 risparmiati oltre 270mila euro e raddoppiati i viaggi condivisi con i colleghi
In ufficio con la stessa auto, un'abitudine che piace

Comoda, economica e attenta all’ambiente: la pratica del carpooling aziendale - che permette di condividere l’auto con i colleghi per raggiungere il posto di lavoro - piace agli italiani, sempre di più. A dimostrarlo dati sempre più positivi e in costante crescita: nei primi sei mesi del 2018 sono 1.454.382,50 i km risparmiati, cioè i km che i lavoratori hanno percorso in carpooling anziché con le auto proprie, aumentati del 90% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A comunicarlo è Jojob, l’operatore di carpooling aziendale leader in Italia che tramite piattaforma web e app su smartphone permette ai dipendenti della stessa azienda o di aziende limitrofe di condividere l’auto nel tragitto casa-lavoro.

Più che raddoppiato rispetto al semestre del 2017 è il numero di passeggeri - e quindi di auto in meno su strada - che ha raggiunto il posto di lavoro a bordo dell’auto di un collega, passato da 24.103 a 51.567: la condivisione ha portato anche al raddoppio dei viaggi certificati effettuati, saliti da 18.391 a 39.234, e al risparmio di 189 tonnellate di CO2, il doppio rispetto al 2017 quando erano 99 tonnellate. A questi si aggiungono i numeri di Bici e Piedi, la nuova funzione lanciata da Jojob a marzo 2018 che certifica le tratte casa-lavoro fatte a piedi o in bicicletta, permettendo alle aziende di incentivare anche i dipendenti che scelgono una mobilità 100% sostenibile. Jojob Bici e Piedi, grazie all’arrivo della bella stagione ha già registrato 1.265 viaggi in bici certificati e 530 a piedi, permettendo di risparmiare in totale 1035 kg di CO2.

Spese in carpooling: in 6 mesi risparmiati oltre 270.000 €

Il carpooling è diventata una routine per quasi la metà dei dipendenti, che afferma infatti di condividere il viaggio per 5 giorni alla settimana: mediamente, a salire a bordo della stessa auto sono 2,32 persone a tratta, mentre il tragitto medio è di 27,7 km. Più numerosi sono gli uomini (58,8%) che hanno generalmente 35 anni, mentre le donne (41,2%) sono più giovani, con una media di 30 anni. Da record il risparmio generato dalla condivisione dell’auto nel primo semestre 2018, pari a 290.876 €, ovvero l’85% del risparmio raggiunto in tutto il 2017 (339.383€). Ad aver risparmiato di più sono stati una jojobber di Lodi, che ha messo da parte 2.157€, e un carpooler romano che invece ha toccato quota 1.800€ condividendo con i colleghi il traffico della Capitale. “È interessante notare che nel 70% dei casi i carpooler ammettano di non suddividere le spese, ma di alternare l’uso dell’auto con cui viaggiare”, spiega Gerard Albertengo, CEO e Founder di Jojob. “Il 20% dei dipendenti invece non si preoccupa dei costi e fa viaggiare i passeggeri gratis, mentre infine il restante 10% sceglie di suddividerli tra i componenti dell’equipaggio”.

Oltre 2.000 aziende “condividono” l’auto: tra i nuovi arrivi Aeroporto di NapoliA viaggiare in carpooling per la tratta casa-lavoro sono i dipendenti di oltre 2.000 aziende, tra cui Mutti, BVLGARI, Ducati, Lavazza, Salvatore Ferragamo, OVS, Philip Morris, Saipem, Reale Group, Findomestic, Laika, Gruppo MutuiOnline, Ferrero, IBM, Johnson&Johnson, Philips. Oltre metà delle aziende è dislocata a Nord (55%); seguono quelle del Centro e chiudono il podio quelle del Sud e Isole (10%). La mobilità sostenibile fa breccia anche nelle aziende che si occupano di trasporto pubblico: nel 2018 ad esempio ha attivato il servizio l’Ente Autonomo Volturno (EAV), la più grande azienda di trasporto pubblico locale del Meridione controllata al 100% dalla Regione Campania, i cui dipendenti hanno effettuato 1.047 viaggi in carpooling, per 27.341 km percorsi in condivisione e con un risparmio stimato di 1.994 kg di CO2. A seguire l’esempio anche Aeroporto di Napoli, che ha appena attivato il carpooling aziendale per rendere i propri dipendenti partecipi a progetti di responsabilità sociale e stimolarli a dare il loro contribuito alla mobilità sostenibile.

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