venerdì 29 aprile 2016
COMMENTA E CONDIVIDI
Nel giorno dell’assemblea dei soci Rcs, Urbano Cairo ha depositato in Consob il documento sull’offerta pubblica di scambio volontaria sulla totalità delle azioni del Gruppo editoriale, offerta annunciata l’8 aprile scorso. Poche ore prima, l’Ad Laura Cioli assicurava agli azionisti che Rcs può battere gli obiettivi al 2018: «Sono raggiungibili e anzi ci piacerebbe arrivare con qualcosa per cui si riesca a superarli». Il presidente Maurizio Costa ha rimarcato invece che «i risultati del primo trimestre sono una prima importante conferma e dimostrano in modo palese il cambio di passo ». Il piano, ha sottolineato, è stato «approvato a fine dicembre con piena e compatta condivisione del Cda» (anche dunque del rappresentante di Urbano Cairo in Cda, Stefano Simontacchi, ndr). Mentre sul debito, ha aggiunto Costa, «abbiamo la massima fiducia in tutte le banche finanziatrici, che continueranno a condurre la negoziazione già delineata senza che vi sia alcuna interferenza in relazione all’Ops di Urbano Cairo». In assemblea il 'convitato di pietra' era proprio 'il socio Cairo' (al 4,72% del capitale) con la sua Ops che riconosce 0,12 azioni del suo gruppo per ciascun titolo Rizzoli. Una valutazione preliminare del Cda di Rcs ha già definito «significativamente a sconto» l’offerta. «Stiamo aspettando di conoscere le proposte, è prematuro sbilanciarsi», ha precisato il presidente Costa. «Non conosciamo il suo progetto – ha aggiunto Cioli – Abbiamo solo letto le righe del suo comunicato stampa. Lo valuterà il Cda quando avremo più chiarezza».
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: