martedì 4 novembre 2014
​Serena Bonomi ha vinto la seconda edizione di Bmw Creative Lab riservato ai giovani designer e alle idee di abbigliamento legate alla mobilità sostenibile 
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​«Anche quest’anno abbiamo raccontato l’eccellenza nel design non solo automobilistico. E lo abbiamo fatto dando spazio ai giovani e al loro talento...». Lo ha spiegato Roberto Olivi, Corporate Communication Manager di BMW Italia, presentando i risultati dell'edizione 2014 di Bmw Creative Lab. In nomination c'erano 6 progetti realizzati da giovani talenti, 5 dei quali italiani e uno messicano, in omaggio al Made in Italy che le grosse multinazionali straniere, dal settore della moda a quello delle motociclette, dall’arredamento al settore dei prodotti alimentari, stanno cercando di scipparci con la “scusa” di migliorarne il business.

Tema dell’edizione 2014, “Apparel design for smart mobility” sviluppato in collaborazione con Napapijri, l’azienda “Casualwear” nata nel 1987 ai piedi del Monte Bianco dove un produttore italiano di borse  da viaggio mostra una nuova sensibilità per l’abbigliamento outdoor, coniugando materiali innovativi e una particolare attenzione per lo stile.

L’idea è stata quella di sfidare i designer a trovare soluzioni per l’abbigliamento che potessero interfacciarsi con l’intermodalità della mobilità sostenibile di oggi. Progettare e creare capi d’abbigliamento che consentano di muoversi in modo multifunzionale passando dall’automobile ai mezzi pubblici, dalla bicicletta ai trasferimenti a piedi, in perfetto comfort termico e stilistico. Tutto ciò, ovviamente, doveva essere pensato e sviluppato partendo dal presupposto che ogni automobile – in questo caso BMW e MINI - ha un suo microclima, nel quale si trovano qualità sia tangibili (materiali, rivestimenti, colori, forme) sia intangibili (temperatura, silenzio, musica, profumo, ecc.) e insieme, queste, determinano il livello di comfort che ogni singola persona sperimenta all’interno della vettura.

Le auto e l’abbigliamento possono quindi essere considerati prodotti complementari volti ad offrire, alla singola persona, condizioni ideali durante gli spostamenti. «Il mondo sta viaggiando sempre più veloce e noi dobbiamo essere sempre presenti – ha detto Sonja Schiefer, direttore di BMW Designworks USA –. Decidere il vincitore di questa edizione è stato molto difficile perché ogni singolo capo realizzato dai ragazzi è il frutto di un pensiero profondo».

Il progetto vincitore è stato quello di di Serena Bonomi, proveniente dallo Ied di Milano, che l'ha declinato in una serie di giacche per la mobilità sostenibile e ha ricevuto in premio uno stage di 12 mesi presso le due aziende, BMW e Napapijri.
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