venerdì 16 agosto 2019
Dopo che il calo del Pil tedesco ha aumentato il rischio di una recessione europea, Olli Rehn, membro finlandese del Comitato direttivo della Bce promette un pacchetto di stimoli "significativo"
Il simbolo dell'euro davanti alla sede della Bce a Francoforte (foto Bce)

Il simbolo dell'euro davanti alla sede della Bce a Francoforte (foto Bce)

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A settembre la Banca centrale europea presenterà un nuovo piano di stimoli per spingere l'economia europea, che rischia la recessione. Lo ha detto Olli Rehn, ex commissario europeo agli Affari economici da un anno governatore della Banca di Finlandia. Rehn, tradizionalmente considerato un "falco" favorevole a una politica monetaria estremamente prudente, in un'intervista al Wall Street Journal ha aperto invece a un nuovo allentamento delle politiche monetarie europee.

"Penso sia molto importante che a settembre presentiamo un pacchetto di politiche significativo e di impatto" ha detto Rehn, che in quanto governatore della Banca centrale finlandese fa parte del Consiglio direttivo della Bce. Rehn ha chiesto un piano particolarmente coraggioso perché " quando hai a che fare con i mercati finanziarie è spesso meglio fare di più" rispetto alle loro aspettative.

Ad oggi gli analisti di aspettano che il mese prossimo, alla riunione del 12 di settembre, la Bce annunci un taglio dei tassi di un altro 0,1, che li porterebbe dal -0,4 al -0,5% e un nuovo piano di quantitative easing da 50 miliardi di euro al mese. Il QE della Bce era terminato a dicembre del 2018, dopo avere speso più di 2600 miliardi di euro per acquistare titoli di Stato e obbligazioni private nell'area euro.

Quella di settembre sarà inoltre la penultima riunione del Consiglio direttivo sotto la presidenza di Mario Draghi, che dal 1° di novembre lascerà la guida della Bce alla francese Christine Lagarde

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